Elegia per Don Giorgio, “il papa di Riccione”, il papà di tutti, il prete che riempiva il palasport, una specie di Don Camillo. Sapeva piangere e diceva sempre “ottimamente”
“Ora posso finalmente esaudire la mia unica aspirazione, essere dimenticato”: discorso su Papa Giovanni Paolo III (ovvero, John Brannox) e la debolezza al potere
Chiese vuote, supermercati presi d’assalto. Di fronte al virus un pacco di pasta è meglio di Dio. D’altronde, la Messa è come una seduta in palestra, una gita a Cortina. Ma il nostro compito è essere segugi dell’invisibile, dell’incomprensibile
Paolo Sorrentino gira “The New Pope” (e John Malkovich in veste papale fa convertire frotte di accaniti atei). I romanzi più belli sul Papa? Li hanno scritti Giorgio Saviane, Morselli, Quinzio, Roberto Pazzi… (Con lettura in allegato, in attesa della Mostra/Messa del cinema di Venezia)
“La democrazia, oggi, è una dittatura ed è difficile immaginare qualcosa di più poetico di una formula matematica”: dialogo con Piergiorgio Odifreddi
“Dare e non prendere. Servire e non comandare. Aiutare e non schiacciare”: in memoria di Peter Maurin, attivista e poeta anarco-cattolico, a 70 anni dalla morte. Con silloge di testi
“Il nome della rosa”: una fiction a tesi, piena di anticlericalismo altoborghese, soporifera. Ma lo stesso papa che ordì massacri riconobbe il genio di Francesco d’Assisi. L’anima dell’uomo è inafferrabile: raccontate questo!
“Dio, patria e famiglia proteggono l’uomo. Senza quei principi è il caos”: dialogo con Marcello Veneziani
“Tutto il mondo è in un metro quadro”. 50 anni senza Giovanni Comisso: tour nel suo “Veneto felice” (prendete appunti!)
“E io sono un pazzo Che Ama Dio”: Ipotesi per un Dizionario Kerouachiano. Parte seconda: dalla M di Madre alla Z di Zen
La più bella mostra dell’anno è questa! Camillo Langone ha ricondotto gli artisti a Dio. Ora bisogna trovare i vescovi…
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