Nella foresta vergine sulle tracce di tribù sconosciute. Alfonso Vinci, l’ultimo esploratore
“Su questa terra eterna tra sogno e avventura”. Roger Frison-Roche, l’esploratore dei deserti
Sul fantomatico Re di Araucania e Patagonia, che fondò un regno sul niente (e sul fallimento di Claudio Magris nel raccontarlo)
“In nome della sicurezza, ci tolgono la libertà. Dobbiamo rischiare”. Patrice Franceschi, elogio dell’avventuriero
“In ognuno di noi si nasconde un Corto Maltese”. Epopea di una rivista avventata, avventuriera, straordinaria
“Faccio di tutto perché il lettore non si annoi. Fin da piccolo ho viaggiato nello spazio e nel tempo con la mente, come il personaggio di Jack London…”: Ippolita Luzzo cerca di ipnotizzare l’inafferrabile Gianluca Barbera (ergo: Marco Polo)
“Alcuni pezzi di Montanelli non hanno nulla da invidiare a Truman Capote e chi si scaglia contro Indro, semplicemente, non lo conosce”: Paolo Di Paolo parla del cattivo maestro con Matteo Fais
Su Paul Valéry, ovvero: discorso contro il monoteismo della ragione e l’estetica da geometra
150 anni fa, il romanzo più grande di sempre: “Guerra e pace” (appendice sulla crisi devastante che colpì Lev Tolstoj)
Il libro introvabile di Umberto Eco. Prima di infilarsi in un’abbazia medioevale, il semiologo ha rivoluzionato il sistema scolastico. Proponendo una biblioteca infinita per i bimbi delle scuole elementari
“Il poeta è la cattiva coscienza della sua epoca”: il discorso al Nobel di Saint-John Perse è un capolavoro etico, che ribadisce la necessità della poesia (e della scienza) in un tempo oscuro
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