“La lotta appassionata con il Dio che punisce”. Andrea Caterini entra nelle viscere del “Giobbe” di Joseph Roth
Letterature
Andrea Caterini
Chi l’avrebbe mai detto che James Joyce, oltre che scrittore, fosse stato pure poeta, e poeta d’amore. Ho scovato i suoi versi in quel magico mondo ‒ in quel mirabile sottosuolo! ‒ che è il Balôn di Torino, nell’edizione Gli Oscar del 1967 (prima, Lo Specchio 1961).
Chi avrebbe mai pensato che fosse stato così gagliardo nel dire e inebriare:
L’amor mio è vestita di luce
In mezzo ai meli
Dove i lieti venti più bramano
Di correre insieme.
E ancora: chi poteva scorgere tanta emozione, e galanteria e canto nuziale?
Così io ricordo e omaggio Joyce per dire tutto l’amore che provo alla mia incantevole musa; colei che scrive come e meglio del poeta, apostrofandomi “tuono di rabbia e pioggia di dolcezza. Dicendomi, quale uomo, enigma e mistero. Chiamandomi amante, brace accesa degli occhi. Io che sono il suo amore, che non può fare a meno di essere. Lei, che vede in me la bellezza che mi abita. Lei, che vive per e grazie alla letteratura, alla quale entrambi apparteniamo.”

Queste parole, in sostanza, valgono più di un patto. Non fanno morire il fuoco sacro. Tutt’altro, lo alimentano. Poiché le muse esistono davvero, e non instillano soltanto il disincanto. Incontrare quella fatale è dono di voci svelate, coro sonoro e piano, cadenza di sole e galaverna: intimo sussurro di brezza.
E sappiate, dunque, che musa e poeta si fondono nel canto, esprimono il momento, attendono lo sguardo. Profondo e sincero si tinge quindi il bacio. La poesia scorre a fiotti, nel sangue a più non posso…
Io allora ti amo, donna a cui sempre guardo!
Va, cerca di lei cortesemente
E dille che sto per venire,
Vento di aromi che sempre canti
L’epitalamio.
Oh, va in fretta sulle buie terre
E valica il mare
Ché mari e terre non ci separino,
Il mio amore e me.
Vento, della tua buona cortesia
Ora ti prego: va,
Entra in quel suo giardino
E canta dietro la sua persiana:
Canta così: Vento nuziale soffia
Perché amore è colmo;
Presto, oh molto presto
Il tuo amore sarà da te.
Giorgio Anelli