“La tecnica e la finanza non sopportano la verità”. Dialogo con Gabriele Vecchione
Fra gli affreschi medievali della basilica di San Saba all’Aventino, era solito giungersi in preghiera Giuseppe Ungaretti – nel turbinio degli anni romani. Dimorava in prossimità, in piazza Remuria 3 – il contratto d’affitto dell’appartamento gliel’aveva ceduto Tatiana Tolstoj, figlia dello scrittore russo. È fra gli stessi affreschi che mi si rivela, ieratica, la figura […]
“Al sanatorio, mi innamorai di una ragazza…”. Kafka e l’Italia. Dialogo con Benjamin Balint
Tra il 1909 e il 1920, Franz Kafka visita l’Italia quattro volte. Di questi viaggi ci restano: gli aeroplani di Brescia; una fotografia in cui K, seminudo, al Lido di Venezia, ride; una misteriosa diciottenne svizzera, G. W., di esangue bellezza, con cui K flirta nel sanatorio di Riva; una manciata di lettere incendiare scritte a […]
La finestra aspetta che le si lancino i sassi. Dialogo con Sacha Piersanti, il samurai urbano
Io e Sacha Piersanti decidiamo di non incontrarci per questa chiacchierata-intervista. Ci diamo appuntamento per non incontrarci vicino al locale di Roma dove facciamo i reading di Roman Beat (che sveleremo poi). Lo aspetto ma il 490 apre le porte e non scende nessuno. «Preferisco andare a piedi» mi dice Sacha che non arriva un attimo dopo. È vestito […]
“Dobbiamo immaginare un mondo totalmente altro”. Dialogo con Luca Barachetti, l’uomo che fa suonare la carriola
Luca Barachetti è giornalista, musicista, poeta, avanguardista. Da Bergamo scruta il mondo con quel suo sguardo da saggio e quel suo fare quieto che nasconde urgenza di raccontare – tramite canoni non convenzionali tra arte, musica e poesia – di malattie, nevrosi, provincia, tempi moderni, nostalgie. Il suo ultimo lavoro, Rilascio, è un disco di sola carriola […]
“La morte è più normale di quanto si pensi”. Dialogo con Angelo Ferracuti
Scrivere è spostarsi da dove si era fino al momento prima di scrivere, e leggere è lo stesso – nella mia convinzione su cosa possa essere la scrittura, nella ragione del mio continuare a leggere nell’epoca in corso nella quale si contano sempre meno lettori o cosiddetti lettori forti, o così pare, definizioni a vuoto […]
“Una passione per l’invisibile”. Dialogo con Giacomo Petrarca
Nel Trattato Menachot, Rabbi Shimon spiega che gli ultimi versetti della Torah sono stati scritti da Mosè nel pianto. L’ago esegetico è sottile. Mosè muore a centoventi anni, nel pieno vigore, con gli occhi tesi, accesi, al quinto versetto del capitolo 34 del Deuteronomio. Chi ha scritto gli ultimi otto versetti del suo libro, della “legge di Mosè”? Il […]
“Nell’abbandono alla volontà dell’Altissimo”. Dialogo con Pietrangelo Buttafuoco
Nell’intervista in cui annunciava, tra l’altro, la presenza della Federazione Russa alla prossima Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco citava un libro di René Guénon, Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi. Chi è interessato lo trova in catalogo Adelphi. Ci torneremo dopo. Il seguito – segno dei tempi – è stato una sequela di chiacchiere, una […]
“La nostra società rifugge la morte, per questo ne è perseguitata – ma io sono un avventuriero”. Dialogo con Guidalberto Bormolini
È un derviscio cristiano, un’asceta non violento ma combattente; è soprattutto un artigiano dell’ineffabile. Padre Guidalberto Bormolini, sacerdote e teologo, è una figura che sembra uscita da un’Italia laterale e numinosa. Falegname e monaco, liutaio e operaio, riferimento spirituale di figure chiave della nostra storia, come Franco Battiato, uno dei suoi amici e discepoli, tanatologo, Bormolini […]
“Non essere nata animale è la mia segreta nostalgia”. Dialogo con Clara Galante e le sue ombre
Chi l’ha vista in scena, probabilmente, ha misura della parola sortilegio. Qualcosa – esaltiamo il Ciclope etimologico, diamo al linguaggio filigrana di Frankenstein – tra la sorte e la legge. Dalla legge – la ‘norma del testo’ messo in atto – sortisce qualcos’altro. Voce, apparizione, figura, spettro. Dalla norma, l’anormale. Disciplina dell’estrema spoliazione, l’attore. Al termine del rito scenico, […]
Giovanni Pascoli, il poeta esagerato. Dialogo con Osvaldo Guerrieri
I funerali di Giovanni Pascoli furono celebrati in San Petronio, Bologna, il 9 aprile del 1912. Il poeta era morto tre giorni prima, a cinquantasei anni, stroncato, tra l’altro, dal bere; sei anni prima, proprio a Bologna, era succeduto a Carducci come prof di letteratura italiana all’Alma Mater. Soltanto Gabriele d’Annunzio, tra i letterati italiani, […]
Dialogo con Carmen Gallo intorno a rondini e upupe, lingue mozzate e donne violate
È stato Eugenio Montale, parlando di ornitologia lirica, a eleggere l’upupa ad animale-totem della poesia. Una fotografia scattata da Ugo Mulan nel 1970, Montale e l’upupa, testimonia una somiglianza rapace. L’upupa, “nunzio primaverile”, “aligero folletto”, fa mostra di sé in Ossi di seppia: l’“ilare uccello calunniato/ dai poeti” sigilla in realtà uno dei miti più lugubri del canone […]
“Colpi di lancia scagliati verso l’azzurro”. Dialogo con Aurelio Picca su Roma, il sacro e la scrittura che deve grondare sangue
Roma mia, non morirò più (La Nave di Teseo) di Aurelio Picca non è un semplice romanzo ma l’autobiografia carnale e celestiale della Capitale. Un coro di voci, un referto visionario e ruvido dell’Urbe, dei suoi spettri, della plebe antica e dei nuovi popoli degli abissi che la attraversano; e soprattutto dei mondi che ancora la distinguono, […]