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	Commenti a: “Scrisse tanto da ragazzo, poi diventò matto”. Storia inquieta di David Gascoyne	</title>
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	<description>Rivista avventuriera di cultura&#38;idee</description>
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		<title>
		Di: Rimbaud il Veggente, Rimbaud il santo Teppista! - Pangea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rimbaud il Veggente, Rimbaud il santo Teppista! - Pangea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 04:28:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Comunque baudelairiano – “il primo veggente, il re dei poeti” – Rimbaud rimesta nel torpore romantico: il poeta è il grand malade&#8230; criminel&#8230; maudit&#8230; Savant! Enorme malato, dunque criminale, dunque maledetto, allora Sapiente. Siamo già nell’aura del cliché – Poe tradotto da Baudelaire! No, la vera ribellione di Rimbaud è dirsi veggente, voyant. Che significa, sbalordendo le etimologie, voleur – ladro, piccolo brigante, ragazzaccio che s’intasca il fuoco – e soprattutto voyou, delinquente, teppista, criminale. Voyant/Voyou: veggente/teppista; teppista dunque criminale. Soltanto Benjamin Fondane, autore di Rimbaud le voyou, capisce che la “Lettera del Veggente” è il primo stadio dell’opera del poeta, alchemicamente teso a distruggere se stesso: “Il tentativo di Rimbaud si riconduce dunque in fin dei conti a una catastrofe morale; la teoria del Veggente fu la sua torre di Babele”; catastrofico è chi crede, castrando Rimbaud, “di aver trovato il mezzo magico con il quale, la presa di possesso dell’Ignoto essendo assicurata, una tecnica diviene possibile, quella della ‘dittatura dello spirito’”. Come fai ad addomesticare il fuoco, a pietrificarlo? Civiltà con l’accendino in tasca, Rimbaud appicca e scappa. Devoto a Rimbaud, discepolo di Fondane, il poeta apocalittico David Gascoyne traduce il libro come R&#8230; [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Comunque baudelairiano – “il primo veggente, il re dei poeti” – Rimbaud rimesta nel torpore romantico: il poeta è il grand malade&#8230; criminel&#8230; maudit&#8230; Savant! Enorme malato, dunque criminale, dunque maledetto, allora Sapiente. Siamo già nell’aura del cliché – Poe tradotto da Baudelaire! No, la vera ribellione di Rimbaud è dirsi veggente, voyant. Che significa, sbalordendo le etimologie, voleur – ladro, piccolo brigante, ragazzaccio che s’intasca il fuoco – e soprattutto voyou, delinquente, teppista, criminale. Voyant/Voyou: veggente/teppista; teppista dunque criminale. Soltanto Benjamin Fondane, autore di Rimbaud le voyou, capisce che la “Lettera del Veggente” è il primo stadio dell’opera del poeta, alchemicamente teso a distruggere se stesso: “Il tentativo di Rimbaud si riconduce dunque in fin dei conti a una catastrofe morale; la teoria del Veggente fu la sua torre di Babele”; catastrofico è chi crede, castrando Rimbaud, “di aver trovato il mezzo magico con il quale, la presa di possesso dell’Ignoto essendo assicurata, una tecnica diviene possibile, quella della ‘dittatura dello spirito’”. Come fai ad addomesticare il fuoco, a pietrificarlo? Civiltà con l’accendino in tasca, Rimbaud appicca e scappa. Devoto a Rimbaud, discepolo di Fondane, il poeta apocalittico David Gascoyne traduce il libro come R&#8230; [&#8230;]</p>
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		Di: “Ma devi passare tra le fiamme”. David Gascoyne, Hölderlin, Dalí - Pangea		</title>
		<link>https://www.pangea.news/david-gascoyne-ritratto/#comment-582</link>

		<dc:creator><![CDATA[“Ma devi passare tra le fiamme”. David Gascoyne, Hölderlin, Dalí - Pangea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 03:43:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] si riferisce a Rimbaud, secondo l’interpretazione che ne ha dato Fondane in Rimbaud le Voyou. “In Fondane trovavo un pensatore diverso da tutti gli altri”, ricorda Gascoyne in un libro di m&#8230; (la cura è di Luca Orlandini; al libro originario, del 1984, è aggiogato un repertorio di [&#8230;]]]></description>
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