Welcome Terronia! “Se Salvini si sbrigasse a riaprire i casini”. Ovvero: la benedizione del centro massaggi balneare cinese

Posted on Lug 18, 2018, 8:04 am
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Oramai anche in Terronia ci siamo evoluti, come nelle grandi metropoli. O, almeno, così mi dicono. L’ho capito da certi discorsi che mi ha fatto mio padre. Il vecchio, quando è in vacanza, è solito recarsi in centro a passeggiare, da solo – sì, fa un po’ sfiga, ma non diteglielo. Ogni volta incappa immancabilmente in qualcuno che conosce dai “vecchi tempi”, oppure attacca forzatamente bottone con un passante tanto buono da sopportare le sue lamentazioni querule. Quando mi dice “se non ti dispiace, vado un poco in paese”, non lo dissuado mai. Altrimenti dovrei subirmelo io, mentre sta lì a “stracannare, a stramaledire le donne, il tempo, ed il governo”.

Resta il fatto che, al di là del suo scarso amore per Di Maio, il problema principale di un uomo di settantaquattro anni, vedovo, è ancora la fica. Non l’amore, sia chiaro: un buco, per lui, sarebbe ben più che bastevole. Ovviamente, non lesina di discutere la faccenda con ogni persona che incontri sulla sua strada. L’altro giorno un suo amico, che evidentemente si era rotto i coglioni quanto se non più di me, gli ha detto: “Ascolta, ma chi te lo fa fare di spaccarti le palle aspettando che una donna ti si calcoli. Onestamente, peraltro, a guardarti mi pare piuttosto difficile. Ma vattene con una venticinquenne di queste che si trovano oggi, per 200 euro”. È strano, la maggior parte dei suoi conoscenti gli suggerisce la stessa identica soluzione. Tant’è che io – un bravo ragazzo ingenuo e timorato di Dio – ho subito avuto un sospetto e l’ho incalzato.

Continuando la conversazione, mio padre mi ha messo a parte del fatto che molti, se non tutti, come ragionevole alternativa a una escort, gli hanno consigliato un centro massaggi cinese incidentalmente ubicato nella stessa località balneare dove siamo in vacanza. “Vacci, vacci”, lo spronano in separata sede, “perché mi hanno detto che le cinesi fanno dei pompini fantastici”. “Ma non ti è venuto il dubbio?”, gli ho fatto io. “Che i miei amici vadano tutti a puttane? Beh, ho cominciato a immaginarlo perché mi danno dritte tipo ‘Vai qui, vai lì’, ‘vedrai è un ambiente pulito, intimo, riservato’. Uno mi ha detto perfino il nome della ragazza di cui avrei dovuto chiedere. Quando gli ho domandato se ci fosse stato, però, ha negato. Anche a lui, lo avrebbero riferito”. “Capisco. Insomma, i tuoi amici sono tutti dei gran puttanieri da centro massaggio cinese?”. “Cosa vuoi, a quest’età! Quello che è vedovo, quello che è rimasto senza un euro dopo che la moglie l’ha mollato, l’altro che vorrebbe infilarlo in qualsiasi buco tranne che in quelli della consorte”. “Sì, sì, beh, una certa immigrazione è una manna dal cielo per i vecchi, altrimenti chi vorrebbe più farvi certi lavori di boc…”. “Se Salvini si sbrigasse a riaprire i casini”. “Ma non sarebbe meglio se iniziasse dalla flat tax?”. “Ma fammi il piacere e non rompermi i coglioni, che non sono i soldi a mancare, semmai sono le puttane!”.

Matteo Fais