“Scrivo contro i libri sfrontatamente consumistici, i libri inventati dall’industria, insomma le monete false”. Sulla salutare ferocia di Giovanni Raboni
Addio ad Annalisa Cima, la musa di Montale che stava antipatica a troppi. Il “Diario postumo” fu uno tsunami. Lei si diceva così: “Vivo la contraddizione d’essere angelo ed Erinni”
“Canto Léo Ferré, consulto l’I-King, sono stato allo Strega con Flaiano e Raboni mi ha dedicato una poesia (ma i grandi poeti è meglio leggerli che frequentarli)”: dialogo con Cavalleri, il Cesare del giornalismo italiano
“Mi è sembrato che la tua bellezza fosse lo specchio di quella dell’anima”: una lettera inedita di Eugenio Corti a cinque anni dalla morte
Il Sindaco-poeta che ha creato un museo per Camillo Sbarbaro: dialogo con Paolo Donadoni
“Guardavano alla morte con necessario disincanto”: dialogo su Seneca e il suicidio al tempo dei Romani
Reportage claustrofobico dal Premio Strega 2018 di un Savonarola travestito da Casanova. Paolo Cognetti pare Mauro Corona in Tibet, Nicola Lagioia parla solo di soldi, soldi, e l’atmosfera (annaffiata di noia) è da Festival di Sanremo
L’Alfabeto degli scrittori dimenticati (ultima parte). Ovvero: perché i grandi editori si affannano a pubblicare cretinate?
“Bianchissimo (bianchissime mani) e due laghi d’azzurro gli occhi”: quando Cesare Cavalleri incontrò Pound (e polemizzò con Montale, e chiacchierava con Ungaretti…)