Sandro Veronesi se la piglia (preventivamente) con il libro di Roberto Burioni, “Virus”: ma se ci ha ammorbato con 47 articoli sul “Corriere della sera”! (Senza parlare del variopinto conflitto d’interessi editoriali…)

Posted on Febbraio 27, 2020, 4:46 pm
4 mins

Il peggior vizio degli scrittori è l’invidia. Il secondo la cattiveria. Poi c’è la connaturale tendenza a rinfacciare agli altri gli stessi limiti che non si è capaci di vedere in se stessi. Tipo: narcisismo, ossessione per le classifiche di vendita e ossessione propensione al marketting (con due “t”, come marchetta).

Sandro Veronesi, per dire, scrittore di rara rognosità toscana, ieri appena ha visto Roberto Burioni annunciare su Twitter che il suo nuovo libro “Virus, la grande sfida” (Rizzoli) era entrato nella classifica dei titoli più venduti su Amazon, ha sbottato: “Ora però cerchiamo di evitare ‘Tutte le posizioni in classifica del libro di Burioni minuto per minuto’. Per la Madonna” (e il virologo, peraltro, ha subito risposto che non guadagnerà una lira: “Tutti i proventi saranno donati in beneficenza”). Ora, chiunque può sbagliare un tweet. Ma che a sbagliarlo sia uno scrittore che – parlando di virus – ci ha già ammorbato con 47 articoli sul Corriere della sera che parlano del suo romanzo Il colibrì e delle varie posizioni in classifica del libro, è perlomeno stucchevole (“Per la Madonna”, cit.).

Negli scorsi mesi la collega del Fatto quotidiano Daniela Ranieri ha firmato sul suo giornale due articoli in cui raccontava, con un calcolo maniacale, tutti gli articoli che il Corriere della sera ha dedicato al libro di Veronesi (incidentalmente collaboratore del quotidiano) tra recensioni, interviste, riassunti, avvisi di appuntamenti, premi, eventi a tema… E possiamo solo immaginare quali cifre si toccheranno al momento dell’assegnazione dello Strega, premio al quale il romanzo di Veronesi – con il potente endorsement del Corriere della sera – partecipa, già sicuro di rivincerlo, si dice (accanto a lui sul podio ci saranno, secondo i ben informati, Gianrico Carofiglio e soprattutto Domenico Starnone, il quale insieme alla moglie Anita Raja e all’editore di e/o Sandro Ferri firma, a sei mani, i libri di Elena Ferrante).

Senza dire poi – come invece qualcuno ha fatto sul sito Dagospia – del curioso conflitto di interessi, vizio di cui gli antiberlusconiani con la bava alla bocca di solito sono maestri, per cui la casa editrice La Nave di Teseo che pubblica il romanzo Il colibrì, e della quale è socio lo stesso Sandro Veronesi, ha tra i fondatori Piergaetano Marchetti il quale oggi è Presidente della Fondazione Corriere della sera, cioè il quotidiano (al quale Veronesi collabora) su cui sono usciti a oggi circa 50 articoli fra recensioni e segnalazioni del romanzo e che ha recentemente premiato Il colibrì “Libro dell’anno” del supplemento del Corriere della sera “La Lettura”… E non ci mettiamo a contare tutte le persone che ruotano attorno al Corriere e alla Nave di Teseo che hanno diritto di voto allo Strega (“Per la Madonna”, cit.).

 Luigi Mascheroni

NB: A gennaio, per aver semplicemente twittato (senza commenti) il primo articolo di Daniela Ranieri, Sandro Veronesi con raro senso dell’ironia e tignoso livore mi ha additato ai suoi follower con la battuta: “Bellissima la foto del profilo. Complimenti”. Grazie. Ricambio.