Quante volte abbiamo fatto l’amore con la Giulietta di Zeffirelli… Elogio di Olivia Hussey, l’attrice anticonformista che beveva, fumava, indossava minigonne vertiginose e fece perdere la testa a Carlo d’Inghilterra e a Paul McCartney

Posted on Giugno 21, 2019, 8:31 am
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Se un attore non ha occhi che ‘parlano’, che cambi mestiere all’istante. E lei ha occhi “come di velluto”, e fianchi e seni in fiore, appena sbocciati eppure già maturi. E poi quell’incarnato: luminosissimo, lolitamente acerbo. Sembra tutto perfetto ma non all’esteta Franco Zeffirelli, per cui il corpo di Olivia Hussey, sua futura Giulietta, è grasso, orribilmente grasso, suvvia che dimagrisca, almeno 10 chili, e che sul set a Miss Hussey non sia mai servita la pasta, per carità, e che si vigili affinché la smetta di mangiarsi le unghie! Altrimenti si rifaccia il cast, i provini, tutto da capo, e si richiami Anjelica Huston. Ah, papà John non vuole, e il suo assenso è necessario, Anjelica è una minore? Allora che Giulietta sia Miss Hussey, ma che non le venga in mente di tagliarsi i capelli, non li tocchi, per nessun motivo! Non se lo può permettere, pena la catastrofe.

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E invece Romeo e Giulietta si rivela uno dei film più fortunati di Franco Zeffirelli, di incasso e di critica, quest’ultima certo non in Italia, ma che vuoi aspettarti da quei critici senza Dio, sempre a elogiare il messaggio, l’impegno, ossia a leccare il c*lo al potere, e il potere culturale in Italia batte(va) dove il compagno vuole, e Franco Zeffirelli della sinistra in generale e del comunismo in particolare ha sempre avuto antipatia, di più, ribrezzo, gli dava il voltastomaco, come glielo dava il grasso, la sciatteria, i corpi non curati. E per la 16enne Olivia Hussey, ragazza splendida, Giulietta dai turbamenti i più arditi e inconfessabili, non è stato facile ‘capire’ Zeffirelli, che esigeva da lei audacia e dolcezza, un impasto di ingenuità e sapienza seduttiva. Pretendeva tutto, il Maestro, e tutto ebbe, dietro la macchina da presa: fare cinema è fare l’amore col pubblico, Zeffirelli lo diceva sempre, e noi quante volte l’abbiamo fatto con Olivia Hussey, col suo corpo nudo su quel letto sfatto di lenzuola bianche, i suoi capelli lunghi sparsi sui cuscini, quello che è, deve essere dopo una notte di sesso, anche dopo la prima, e per Romeo e Giulietta la prima è l’ultima. Uno scandalo, nel 1968, mostrare non i glutei perfetti di Leonard Whiting – il Romeo 17enne del film – ma quell’incanto di un secondo, quei seni in tutta la loro maestosità adolescenziale, in quella scena in cui Giulietta ‘sente’ il Male arrivare e aiuta Romeo a scappare. Quella visione, quel corpo nudo provoca uno sconquasso, e gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vietano il film ai minori, e in Italia esce sì ma dopo aver ottenuto un ‘permesso speciale’ da sua santità la censura.

Perché Zeffirelli non ci pensa neppure per un attimo a tagliare, censurare, rimontare: Romeo e Giulietta fanno l’amore nel suo film come nel testo originale di William Shakespeare, quindi? Quindi per la morale benpensante non si fa, e poi quei due lì sulla pellicola, nel letto sono due minorenni, scandalo nello scandalo! E invece anche nell’aver scelto due attori minorenni e inesperti sta il genio di Zeffirelli, i suoi Romeo e Giulietta in pieno 1968 portano sullo schermo tutto quello che in Italia era alla moda ed era esotico, la Swinging London, gli adolescenti per la prima volta persone con un’identità specifica, in rotta coi loro genitori, con un passato e una società che dicono di voler mutare, rivoluzionare (almeno finché sono mamma e papà a mantenerli).

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Olivia Hussey è una ragazza anticonformista anche fuori dal set: anglo-argentina, viso talmente perfetto che non necessita trucco, nelle conferenze stampa beve, fuma e rivendica di farlo, indossa minigonne da infarto su un fisico diventato asciutto secondo i desiderata del Maestro e che la fa ancora più incantevole. Romeo e Giulietta dà alla Hussey celebrità immediata e internazionale: alla prima a Londra con Zeffirelli sono tutti ricevuti dalla regina Elisabetta II, Olivia si fa prendere da una crisi di pianto e dalla Regina non vuole andare, però poi ci va e fa innamorare il 20enne studente universitario principe ed erede al trono Carlo d’Inghilterra: per Olivia, Carlo perde completamente la testa, testimone Zeffirelli in persona.

La minorenne Olivia prima di sposare il figlio di Dean Martin, diventar madre e divorziare a soli 22 anni, frequenta i Beatles, e la stampa le attribuisce un flirt con Paul McCartney: Zeffirelli in un primo momento briga per avere proprio lui, Paul McCartney, per il ruolo di Romeo. Tra Paul e Olivia c’è un fitto scambio di telegrammi, ma l’ingaggio del Beatle si rivela impossibile nelle settimane delle riprese del film, quando tutti, cast, musicisti, sceneggiatori, vivono a casa di Zeffirelli a Roma, in quella che diverrà sua dimora e che allora aveva appena comprato, e che in quell’estate del 1967 per lui e i suoi ospiti diventa una comune.

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The Girl on the Balcony è il titolo dell’autobiografia di Olivia Hussey pubblicata nel 2018: non leggerla se non vuoi rovinarti il mito. Lei parla di “amore vero” con Zeffirelli (ma quando mai!), idealizza il passato per conformarlo a quello che lei oggi è, e sa. Il Maestro firma la postfazione, trattando una donna di 67 anni come se fosse ancora la sua bambina. E certo sul set Zeffirelli le fu padre, tiranno, amico, ogni espediente fu valido per ottenere quella meraviglia visiva (anche dare alla Hussey delle pastiglie per dimagrire che la di lei madre butta nel water perché – rimanga tra noi – mi sa che erano amfetamine. E chissà se al Maestro arrivarono le lamentele di Capucci, chiamato a vestire la sua Giulietta: “Questa ragazza mangia cioccolata in quantità industriali!”).

I seni della Hussey sono così entrati nell’immaginario erotico che son tutt’oggi ricercatissimi sui siti porno. E pensare che a Olivia fu vietato vederli: alla prima in Italia le impedirono l’accesso in sala. Era minorenne per vedere il suo corpo nudo sullo schermo.

Barbara Costa