“Ho fotografato Patti Smith pensando a Dante Gabriel Rossetti… Patti è feroce, autentica, complessa. È un poeta, vive da poeta”

Posted on Dicembre 15, 2019, 9:41 am
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“Easter” è uno dei dischi più belli & celebrati di Patti Smith. Pubblico nel 1978, subito acclamato, è il disco che contiene, tra gli altri pezzi, “Because the Night”, scritta con Bruce Springsteen. Tra le note griffate sul disco, Patti Smith cita Arthur Rimbaud, Alain Delon, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Charles Baudelaire, a comporre uno scaffale di ‘padri’. L’immagine del disco mostra una Patti di fragilissima belezza, in bianco, un angelo soffiato nel vetro, degno all’ustione. A realizzare la copertina e il repertorio fotografico adiacente, Lynn Goldsmith, fotografa di Detroit, classe 1948, che ha fotografato tutti – da Prince a Miles Davis, da Eric Clapton a Bob Marley, da Bob Dylan a Michael Jackson, Sting, i Nirvana, i Queen, Frank Zappa… – che qui racconta l’ispirazione che avvolge quel disco.

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Era il 1977. Stavo fotografando Patti Smith per la copertina del suo album, Easter. Pensavo a Dante Gabriel Rossetti, e ai colori che ha usato per dipingere L’Annunciazione: il bianco a intendere la purezza, il rosso il sangue di Cristo, il blu i cieli.

Patti aveva un vestito bianco, le era stato regalato da Robert Mapplethorpe. Aveva una sciarpa rossa – ce l’ha ancora. Uno di noi aveva portato le piume. Lo sfondo blu è esattamente il blu di Rossetti. Questo non ha fatto che esaltare gli occhi blu di Patti. Ha gli occhi di Elizabeth Taylor. Scoppiano.

Patti ha detto che l’ho gettata nel mondo del colore. Prima di me, qualsiasi fotografo che ha lavorato con lei l’ha vista, sempre, in bianco e nero – pure Robert, che era il suo amante, e perfino Judy Linn prima di lui. Ma quando ha cominciato a mescolare la poesia al rock, Patti è diventata elettrica. Anche adesso, a 72 anni, elettrifica le persone. Le elettrizza. Quindi, ho scelto i colori – giallo sgargiante, rosso, quel blu, un verde deciso – che le hanno dato quell’aspetto.

Poi c’è la copertina dell’album. Durante le riprese, su uno sfondo diverso, marrone, Patti sollevò le braccia. Easter è un album a cui ha lavorato dopo essersi rotta le vertebre, emersa dopo una lunga, dolorosa guarigione. Essere in grado di sollevare le braccia in quel modo era una specie di resurrezione del suo spirito. Quindi, abbiamo scelto quell’immagine.

A Patti piace cantare. Canta tutto il tempo. Canta lungo le scale. Cantavamo insieme. Goin’ to the chapel and we’re goin’ to get married o Remember walking in the sand. Patti è feroce, autentica, complessa. È poeta in tutto quello che fa. Sono fortunata ad avere una amica come lei.

Lynn Goldsmith

*In copertina: Patti Smith fotografata da Lynn Goldsmith per “Easter”