“Ma gli animali del presepio forse si romperanno nella posta, tuo babbo EP”: le lettere di Pound alla figlia Mary (e un incontro a Rimini)

Posted on Nov 21, 2018, 10:12 am
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Tra le città che ci abbagliano, come corone di bronzo, dalla voragine dei “Cantos”, un ruolo particolare ha Rimini. Ezra Pound transita per Rimini nel 1922 e nel 1923, per prendere notizie, ‘dal vivo’, intorno a Sigismondo Pandolfo Malatesta, eroe dei cosiddetti ‘Malatesta Cantos’, nella porzione VIII-XI del grande poema. Proprio a Rimini, pare, tramite Averardo Marchetti, reduce della Grande Guerra, mussoliniano di ferro, Pound entra in contatto con la visceralità romagnola e con la vivacità del fascismo. Per altro, Rimini risalta nel Canto 72, un requiem sopra la città spappolata dai bombardamenti della guerra (“Rimini arsa e Forlì distrutta/ chi vedrà più il sepolcro di Gemisto/ che tanto savio fu, se pur fu greco?”). A Rimini, nel Tempio Malatestiano che gli è caro – “il Tempio è principalmente una metafora del grande progetto dei ‘Cantos’”, mi disse David Brooks, grande poeta australiano e studioso di Pound – il poeta ritorna l’11 settembre del 1963, insieme a Olga Rudge, ad assistere a un concerto della Sagra Malatestiana, “bianco di chiome e di barba breve, alto, un po’ curvo, raccolto in sé, gli occhi azzurri d’acquamarina lampeggianti di pagliuzze d’oro”, come lo descrive Luigi Pasquini. A Rimini, non a caso, ma a consolidare un rapporto, intorno all’editore Raffaelli, nasce una collana di studi ‘poundiani’, che ha prodotto libri di rara qualità. Il prossimo sabato, 24 novembre, alle ore 17,30, presso la Sala degli Arazzi del Museo della Città, Pound in qualche modo fa ritorno a Rimini. Alessandro Rivali, infatti, presenterà il suo libro, che è una colta intervista a Mary de Rachewiltz, la figlia di Pound, “Ho cercato di scrivere Paradiso”, pubblicato da Mondadori. L’incontro, creato dal Comune di Rimini, è coordinato dalla rivista letteraria ‘Pangea’. Come antipasto, pubblichiamo per gentile concessione alcune lettere finora inedite di Pound alla figlia, radunate nel volume.

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rivali mary

Alessandro Rivali e Mary de Rachewiltz fotografati da Daniele Ferroni

Un ultimo regalo di Mary: una manciata di lettere inedite scambiate con il padre negli anni 1936-1937. Lei, al tempo, aveva undici anni ed era a Gais, in Val Pusteria, presso i Marcher, la famiglia della sua balia; lui in Liguria. Sulla carta intestata delle missive è stampigliata la data, con l’indicazione sia in numeri arabi sia secondo la cronologia fascista, il volto stilizzato di Pound disegnato da Gaudier e l’indirizzo di Rapallo: via Marsala 12 – 5. Sono lettere brevi, fresche e, a loro modo, illuminanti. Abbiamo la sorpresa di leggere l’italiano scricchiolante ma così “colorato” di Pound. Ricorrono i capisaldi di una vita: la passione per la scrittura e per l’utilizzo della giusta terminologia (“SCrivere si sCrive col C. non si scrive sRivere. Ni sRitto / ma sCRitto”); e poi l’attenzione all’economia e alla sobrietà, l’amore per la musica e per la cultura europea, così come la speranza che la figlia apprenda presto la lingua paterna (“Fra poco TU devi scrivere in inglese”). Infine, c’è quell’energetico sense of humour spesso trascurato da chi si è avvicinato a Pound. Anche per questo era necessario ricalibrare lo zoom su di lui. (Alessandro Rivali)

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Anno XIII 1935

Ciao Cara puoi mandarmi la lettera per la mamma, nella stessa busta colla risposta.

e come vuoi che io ti compro un beretto quando non so si tu hai la testa d un elefante o d’un agnellina? mi manda la misura.

Oggi ho mandato un vecchio mantello soprabito, ma che ha pelice che può servire ma forse il mantello e a bastanza grande per servire qualcheduno più grande di te

In ogni caso, qui sono 50 lire per natale, e non fare delle pazzie. c’è un po’ di cioccolato nel soprabito.

e qui non ci sono pini, per albore di natale

ma si può fare il presepio, questo non e mica vietato.

ma gli animali del presepio forse si romperanno nella posta.

Ha mai ricevuto le tazze per la bambola? Come non costavano un milione non le ho mandate assicurata.

Liebe Frau

Ich sende 150 lire fur december

50 per Maria per le feste (o per un beretto e le feste

200

in tutto.

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17 Marzo anno XV 1937

Ciao, cara.

Ho fatto il paccho del libro, e ti lo mandaro domani quando là Ufficio postale si apre.

SCrivere si sCrive col C. non si scrive sRivere. Ni sRitto ma sCRitto.

Spero che verrà la Primavera, anche qui in riviera

era tornato il freddo, ma adesso vengono i fiore sulle arboli.

Spero che tutti i bestie non moriranno da fame, mancando il fieno.

Il nonno è uscito oggi da casa, dove ha stato coi male ai piedi. ma in somma, non sta mica male. Ed ha tre denti nuovi.

And so forth. Fra poco TU deve scrivere in inglese.

Before long you will have to write English.

tanti saluti alla Famiglia Marcher se si scrive Marcher cosi. L’altra volta mi dicesti di scrivere MarHer. etc.

Il libro partira domani matina.

ciao.

Tuo babbo EP