“Non riesco a essere il Signor Qualunque, non m’importano gli zeri sul contratto”. E se Ben Affleck e Kevin Bacon fossero gli attori più intelligenti di oggi? Note a margine di “City on a Hill” (con Clint Eastwood come passepartout)

Posted on Settembre 03, 2019, 9:58 am
5 mins

Forse, timidamente. Uno è l’attore più intelligente del consesso. L’altro. Il più bravo. Il primo è Ben Affleck. Nato in California, origini scozzesi, in Massachusetts, da ragazzo, conosce Matt Damon. Come si sa, i due scrivono Will Hunting. Genio ribelle, a filmare ci pensa Gus Van Sant, che qualche anno prima aveva realizzato Belli e dannati. A recitare, tra Matt & Ben, c’è anche Robin Williams, siamo nel 1997 e il film piace a tutti. Nove nomination agli Oscar; statuetta a Robin Williams e a quei due, Matt & Ben, per la sceneggiatura originale. Nel 1997 Ben Affleck, nato a Ferragosto, compie 25 anni; Will Hunting è dedicato alla coppia di amici beat Allen Ginsberg e William S. Burroughs.

*

“City on a Hill” è un progetto fiction pensato da Ben Affleck, con Kevin Bacon tra i protagonisti

Non ha recitato in film epocali, ha collezionato belle donne – Gwyneth Paltrow, Jennifer Lopez, Jennifer Garner – ha realizzato, da regista, film di grande intelligenza. Con Argo, nel 2012, allinea sette nomination agli Oscar e si pappa la statua per Miglior film. Ben Affleck è uno dei rari attori che pensa, abituato a progettare più che ad agire. L’ultima impresa si chiama City on a Hill, serie tivù ambientata nella Boston degli anni Ottanta e Novanta, quella del Miracle, l’azione micidiale, miliare, militare, intesa al contrasto della criminalità dilagante, che andava a divorare la metropoli. La serie, che va in onda su Sky Atlantic da questa sera alle 21.15, è creata da Charlie McLean su una idea di Ben Affleck. Tra i produttori, insieme a Ben, c’è il suo amico, Matt Damon. Attori intelligenti.

*

Per entrare nel congegno di City on a Hill – da tempo, ormai, le fiction sommano il ruolo che fu del feuilleton ottocentesco – guardate, in sinossi, due film. The Departed, intanto, firma Martin Scorsese, era il 2006, nuotiamo nel gorgo melmoso della Boston dominata da ‘Frank’ Costello (uno shakespeariano Jack Nicholson). Poi, Mystic River (2003), il film più rotondo di Clint Eastwood, ambientato, appunto, in una Boston che pare Tebe, trafitta da delitti da tragedia greca. Nel film, Kevin Bacon interpreta Sean, poliziotto del Massachissets State Police. E qui veniamo al secondo punto.

*

In City on a Hill Kevin Bacon è il “veterano dell’Fbi Jacke Rohr, personalità borderline, indisciplinato, pronto a tutto”, che affianca nelle operazioni di polizia Aldis Hodge/Decourcy Ward, viceprocuratore distrettuale. Kevin Bacon è l’attore che vorrebbe ogni regista: viso che parla, che tocca, presenza che non ingombra, senza vezzi da tracotanza attoriale, malleabilità di genio. Bacon ha 61 anni e una carriera costellata da film importanti, da Animal House a Frost/Nixon, ha lavorato per Ron Howard e Jane Campion, per Rob Reiner, Barry Levinson, Joel Schumacher, Oliver Stone, tra gli altri. In Sleepers è indimenticabile. In Mystic River – guardatelo, studiatelo – è il punto d’innocenza, il nodo scorsoio del film, è bravissimo.

*

“Non riesco a impegnarmi in una parte di m**da in un film che non significa nulla per me. Non riesco a essere il Signor Qualunque – non m’importano gli zeri sul contratto, capisci?”, ha dichiarato Bacon a “Indie Wire”, in una intervista intorno a City on a Hill. “Non so cosa significhi essere una star, essere un grande attore. Ci sono attori che basta che abbiano la magnifica trinità, ‘donna, pistola, buona illuminazione’ e riescono a fare qualsiasi cosa. Io non sono quel tipo di attore. Io sono un ‘carattere’, non m’importa recitare Kevin perché Kevin non è abbastanza interessante, mi annoia. Non ho mai avuto paura di interpretare alcun ruolo, non intendo andare in pensione e giocare a golf. Cammino su un filo di ferro. Voglio la sfida. Vado lungo la mia strada”. Bravo e intelligente, Kevin. Buona visione.