Leonardo come Kurt Cobain, come il pastore errante dell’Asia, assediato di specchi, che si domanda “Ed io che sono?”

Posted on Ottobre 02, 2019, 10:22 am
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E il tuo infinito desiderio di conoscenza si fa vivo: è questa la tua mente, la mente di un genio. La mente di Leonardo da Vinci. Io, Leonardo è un racconto alla scoperta dell’uomo e del rivoluzionario genio rinascimentale, realizzato per celebrarne i 500 anni dalla morte.

Si tratta di una produzione originale Sky in collaborazione con Progetto Immagine, e vede come protagonista Luca Argentero per la prima volta in un film d’arte biografico, e capace di rendere centrale, vera protagonista assoluta, la mente del genio di Vinci. Qui infatti Leonardo incontra altri artisti, uomini di potere, allievi, e soprattutto se stesso: la narrazione mostra lo sviluppo dell’anima di Leonardo e la sua complessa emotività, ripercorrendo le parentesi più salienti del suo percorso di vita attraverso un’accurata e documentata ricostruzione.

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Prendi lo specchio e rendilo il tuo maestro sembra essere il leitmotiv di Argentero nell’impersonare Leonardo, perché chi si nasconde dietro l’autorità del pensiero altrui, non adopera l’ingegno, piuttosto la memoria: tutte frasi pronunciate da Leonardo come se si trattasse di meta-narrazione, unico varco attraverso il quale avvicinarsi alla conoscenza della più illustre mente rinascimentale. Alla fine, chi è Leonardo, se non un pastore errante nell’Asia, che impegnato ad osservare il mistero delle stelle – quindi le proporzioni vitruviane – finisce per chiedersi “Ed io che sono?”.

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Leonardo da Vinci lo siamo tutti proprio perché non lo è mai stato nessuno: forse – dico, forse – neppure lui. Almeno non secondo un ideale. Proprio come Kurt Cobain. Non serve a nulla pretendere di poterlo capire. Accontentiamoci di indagare la sua mente come un tramite verso l’esterno, le connessioni con la natura della sua vita e de i luoghi in cui visse. Il conoscere le sue opere.

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La liquidità delle animazioni, delle proiezioni e delle tecniche digitali dona vita alle scintille del suo sapere: dalle intuizioni sull’infinito alle teorie scientifiche, infine alle invenzioni. È la settima arte a concedercelo. A partire da oggi infatti, 2 ottobre, Io, Leonardo, lo si trova al cinema. (loka)

*In copertina e nel testo: fotografie di scena da “Io, Leonardo”, il film d’arte al cinema dal 2 ottobre, prodotto da Sky, con Luca Argentero e la voce narrante di Francesco Pannofino

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