Il labirinto esiste in sé, come gioco, o perché al centro c’è il mostro? Se si riduce il labirinto a enigma, a tensione ludica, se ne disinnesca l’implicita ferocia. In un labirinto si deve poter morire: di stenti o per l’assalto improvviso – provvidenziale – della bestia.

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L’anno scorso mi è stato donato un libro sui Labirinti (stampa Rizzoli). Ne sono censiti molti, in ogni angolo del globo: l’Italia ne ingloba parecchi – anche la facoltà retorica, il vizio politico è labirintico, l’uomo è questa serpe che s’attorciglia creando un grumo di vie senza esito. Due pagine sono dedicate al labirinto di Fontanellato, provincia di Parma, creato da Franco Maria Ricci, visitabile. “Il suo creatore, Franco Maria Ricci, editore di libri eleganti ed esclusivi, ha definito Masone ‘una città dentro un labirinto’ e i suoi ampi spazi includono anche una cappella a forma di piramide… Quando accennò a Jorge Luis Borges, di cui pubblicava le opere, la sua intenzione di realizzare il più grande labirinto del mondo, ebbe questa risposa: ‘A che scopo? Esiste già; si chiama deserto’”.

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Nobile, indipendente, affascinante, Franco Maria Ricci ha creato i libri più belli – per lo meno, graficamente – dell’editoria italiana. E lo sapeva. Certo, occorre nutrire rispetto per un uomo che ha dedicato parte della vita a stampare, in vari volumi (“12 in facsimile per le tavole, 5 per i testi e uno di presentazione e studio con testi di Barthes, Venturi, Jacques Proust… e introdotto da Borges”), l’Encyclopédie di Diderot e D’Alambert (dal 1970 al 1980) e l’altra parte – dagli anni Novanta – a ideare e costruire un immane labirinto, in muraglie di bambù. Enciclopedia e labirinto: paiono concetti in contraddizione per chi ignora che, come l’enciclopedia, il labirinto è un tentativo di insaccare il caos, evocandolo.  

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“Com’è noto, quando fece costruire il suo Labirinto, che era una prigione, Minosse nutriva intenzioni cupe e crudeli; io immaginai un equivalente addolcito, che fosse anche un Giardino, dove la gente potesse passeggiare, smarrendosi di tanto in tanto, ma senza pericolo”. Qui non sono d’accordo con FMR, formidabile esteta: anche il Giardino è una prigione, tra Eden e Babele la distanza è tra la stazione eretta e l’andare a quattro zampe. Senza pericolo – mi ripeto – non c’è labirinto: è Minotauro la serratura del palazzo. Nel labirinto si entra da ciechi – decuplicando lo smarrimento – o con la spada, traducendo il mostro in trono.

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Tutti diranno di tutto – soprattutto della granitica rivista “FMR” –, per me Franco Maria Ricci è stato l’editore dei libri più belli – e introvabili – che ci siano. Come Scheiwiller consolidò un legame con Ezra Pound, così FMR si legò a Jorge Luis Borges. Intorno a lui – che ne fu il direttore – realizzò la collana “La Biblioteca di Babele”, magnifica, ideale biblioteca di libri senza tempo, a smangiare l’infinito, che costringono pure l’angelo alla caduta nell’alfabeto. In onore di FMR, ecco i 33 libri – numero topico, mistico – della collana:

Jack London, Le morti concentriche, 1975

Giovanni Papini, Lo specchio che fugge, 1975     

Léon Bloy, Storie sgradevoli, 1975          

Gustav Meyrink , Il cardinale Napellus, 1976       

Arthur Machen, La piramide di fuoco, 1977

Jacques Cazotte, Il diavolo in amore, 1978

Herman Melville, Bartleby lo scrivano, 1978       

Pedro Antonio de Alarcón, L’amico della morte, 1978

Franz Kafka, L’avvoltoio, 1978

William Beckford, Vatek, 1978

Charles Howard Hinton, Racconti scientifici, 1978

Gilbert Keith Chesterton, L’occhio di Apollo, 1979

Voltaire, Micromegas, 1979

Rudyard Kipling, La casa dei desideri, 1979

Robert Louis Stevenson, L’isola delle voci, 1979 

Edgar Allan Poe , La lettera rubata, 1979

Sung-Ling P’u, L’ospite tigre, 1979

Nathaniel Hawthorne, Il grande volto di pietra, 1979

Jorge Luis Borges, Venticinque agosto, 1983 e altri racconti inediti, 1980             

Henry James, Gli amici degli amici, 1980

Leopoldo Lugones, La statua di sale, 1980

Saki, La reticenza di Lady Anne, 1980

Auguste de Villiers de L’Isle-Adam, Il convitato delle ultime feste, 1980  

Herbert George Wells, La porta nel muro, 1980 

Oscar Wilde, Il delitto di Lord Arthur Savile, 1981

AA.VV., «Le mille e una notte» secondo Galland , 1981

AA.VV., «Le mille e una notte» secondo Burton,  1981

AA.VV., Racconti argentini, 1981

Lord Dunsany, Il paese dello Yann, 1981

AA.VV., Racconti russi, 1981

Jorge Luis Borges e Adolfo Bioy Casares, Nuovi racconti di Bustos Domecq, 1985

Idem, Il libro dei sogni, 1985

Jorge Luis Borges, A/Z, 1985

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Forse l’altro mondo è un labirinto – FMR non avrà problemi a orientarsi. Il punto è capire chi è Minotauro. (d.b.)

*In copertina: Franco Maria Ricci & Jorge Luis Borges nel 1977 (la fotografia è tratta da qui)