“Mi basterebbe, per godere, che tutta la civiltà collassi”. Pensieri, quaderni, diari di Flaubert

Posted on Agosto 11, 2020, 8:17 am
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I giornali e i diari degli scrittori sono come le lettere che scrivono a se stessi, senza pensare troppo alla fama. Forse è per questo che in Italia godono di cattiva stampa?

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Come spiegarsi sennò l’inesistenza di collane dedicate ai diari che ci raccontino come passava il tempo libero dalla scrittura un Tolstoj, un Flaubert… Rimediamo. Qui sotto, un carotaggio nei diari di Flaubert.

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Nota tecnica. I testi francesi stanno in diciassette quaderni conservati al museo Carnavalet di Parigi. Ne mancano cinque andati perduti. Nulla di grave: quel che rimane è tesaurizzato.

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Ancora oggi è pratica comune nella terra dei Galli che, anno dopo anno, siano messi all’asta appunti vari di Flaubert. Vedere qui.

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E pensare che gli spagnoli hanno disponibile dal 2015 una traduzione dei Cuadernos di Flaubert grazie a Paginas de Espluma. L’edizione Gallimard, invece, latita…

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Quanto all’Italia, i racconti inediti sono stati tradotti da excelsior 1881 sotto il titolo Vita e lavori del reverendo padre Crouchard. Però anche gli altri quaderni di note sono divertenti. A voi. (Andrea Bianchi)

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Flaubert, Diari inediti

1840 – Appunti intimi

Ho amato un uomo solo una volta da amico e quest’uomo era mio padre.

Posso parlare di orgoglio con grande maestria e forse un giorno ci scriverò su un saggetto.

Dopo un ballo, dopo un concerto, dopo una grande assemblea di soci, appena si ritorna alla solitudine si avverte un immenso tedio, un’indefinibile malinconia.

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La politica futura è una ferraglia. O, se vogliamo, siamo sulla soglia della barbarie. Mi basterebbe, per godere, che tutta la civiltà collassi come un’impalcatura sulla quale si sta appena cominciando a costruire l’edificio. Che pena, la filosofia della storia consisterebbe soltanto nel ricominciare daccapo. Mi piacerebbe stare alle porte di Parigi con cinquemila barbari e dar fuoco alla città. Che urla, che rovina. Rovina su rovina.

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Se c’è qualcosa di superiore al ragionamento? È l’ispirazione. Cosa dà il miglior giudizio? Il tatto. Che non è nulla più dell’ispirazione che ci causano le cose fisiche, la vita attiva.

La malinconia è una voluttà che eccitiamo da soli. Quante persone si rinchiudono per sentirsi più tristi, vanno a piagnucolare ai ruscelli o escogitano a tavolino un libro sentimentale. Noi altri facciamo e disfiamo, senza tregua.

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Ci sono giorni che si vorrebbe essere atleta, altri dove si desidera esser donna. Nel primo caso ci spingono avanti i muscoli; nel secondo è la carne che sospira e s’infiamma.

Quando si è letto il Marchese de Sade, passato il primo abbaglio, uno si chiede se tutto quello non sia verità. Se la verità non sia tutto quanto lui ci vuol insegnare. Questo succede perché non si può resistere a un’ipotesi che fa sognare – forza senza limiti, poteri di là dal normale.

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1859 – Quadernone d’idee

Durante l’adolescenza amiamo altre donne a patto che assomiglino alla prima; più tardi, le amiamo perché se ne differenziano.

Proverbi orientali: Un buon amico è una preda. Se non sai come salire le scale, non potrai passare dal tetto.

Nome bellino per una prostituta: Crocifissa.

Cos’è la gloria? Arrivare al punto che si dicano fesserie di qualcuno.

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1870-79 – Progetti

Mi si mostri una casa dove si parla di letteratura!!!

Intorno ai cinquanta, le persone giudiziose si comportano (e in modo molto serio) come quei caratteri con cui avrebbero fatto una rissa mortale a venticinque.

La capanna dello zio Tom, dopo l’abolizione della schiavitù, è diventata più vecchia dell’Iliade. È per questo che la satira politica ha solo un’esistenza fugace.

Quando non si ha nulla da fare, ritornano le cantilene: abolizione della pena di morte, liberazione della donna.

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Tre donne che demoralizzano gli uomini:1) la gran dama cattolica 2) la prostituta 3) la borghese, moglie nell’ombra. Tutto questo può darsi come risultato di un discreto ambiente.

La donna di alta società, mingherlina, nervosa, viziata, inferma. Un’ondina – e ultrainnamorata. Tutta la sua vitalità si raccoglie tra utero e nervi.

Suo marito è un ufficiale, e inutile. – All’inizio lei non lo ama, lo attrae per convertirlo al suo partito. – Quando lui diventa una canaglia, un reazionario cattolico, non la ama più. Mentre lei, disgustata del mondo, lo ama così tanto. – Stabilire fin dall’inizio, come principio, che nessuno dei due ama l’altro mentre l’altro lo ama.

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Sacrifichiamo all’amore l’ambizione e l’interesse. Però una volta soltanto. È un atto patetico, comico nella vita di un uomo. In seguito l’Eterno Femminino riscuote la sua vendetta. – L’uomo è particolarmente crudele con la donna nel corso normale della giornata, più duro e crudele di quanto non lo sia in un momento circoscritto. – Va al rovescio nei matrimoni per amore, dove l’uomo si pente tutti i giorni della debolezza che lo ha spinto ad accasarsi.

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Si può fare un buon svolgimento psicologico di una madre che obbliga la figlia a sposarsi l’amante. Mostrarla come una madre molto buona.

Nel moderno romanzo parigino, mescolare tutto il possibile in quanto a sesso, denaro, devozione (san Vincenzo da Paola ecc.).

Questa piccola cosa limitata ed esasperante che costituisce la base del carattere femminino.

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1875

A un artista fa male rendersi conto che la sua emozione non è compresa da quelli che lui desidera emozionare.

Terrore di compromettersi.

Una cena dove gli invitati, ciascuno dei quali sia di una specie differente, non parlino che della Borsa.

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La cornacchia si rifugia tra gli alberi. I falconi vi volano sopra. Lo stesso accade per la gazza ladra.

Specchio. Le allodole vi si gettano sopra, vi planano, sembra che si ammirino.

Vestito del cacciatore, grigio d’inverno, verde d’estate per confondersi con la boscaglia.

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L’opera del Messia atteso si può riassumere in questa lotta corpo a corpo con il ‘principe del Mondo’. La demonologia era un campo neutro dove coincidevano monoteisti giudei e pagani.

In tutti i libri del Pentateuco (a eccezione del Deuteronomio) Yahvé non è l’unico dio d’Israele, ma il più potente di tutti.

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1879

La divisione per secoli, falsa. I popoli non si mettono d’accordo non si mettono mai d’accordo per concludere i loro affari fino all’ultimo anno del secolo, né si sognano di farlo per incominciare una vita nuova nel nuovo periodo centenario.

Caso di pazzia. Una calzolaia di Leignitz chiese quanti anni di vita le rimanessero. Lo spiritista le rispose con due colpi. Si teme per la sanità mentale della donna. (Raccontata così sulla Gazzetta di Amburgo).

Gustave Flaubert

*traduzione di Andrea Bianchi