Dovete sempre chiedere il meglio (soprattutto se non avete il becco di un quattrino): i consigli pirateschi della Awanagana Mengoli per sopravvivere alla giungla

Posted on febbraio 01, 2018, 11:14 am
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In molti mi chiedono di parlare ancora delle strategie di Awanagana Mengoli National Nasa Geographic Group perché in un vecchio “ammazzacaffè” raccontavo come fare del “new business” di successo, creativo e banditesco (quanto basta, ovvero senza esagerare come fa, per esempio, l’industria automobilistica tedesca), e con il mio amico che applicandolo alla lettera ha acquisito subito tre nuovi clienti. E la ragione di quel trionfo di nomi famigliari era frutto della strategia per superare il filtro dei sottoposti (Salve, sono Mengoli della Awanagana Group… del National Geographic… Scusi, come? Della Nasa… E così via). Sta di fatto che il giorno successivo a quell’“ammazzacaffè” sono stato invitato a tenere una conferenza pubblica su Awanagana Group – giuro, prima o poi accetto l’invito – e non passa settimana che qualcuno non mi chieda come si comporterebbe Awanagana Mengoli di fronte a una situazione ingarbugliata – che resti tra noi, lo stesso Alberto Forchielli mi ha chiesto una “Awanagana consulenza” su una intricata questione asiatica (i dettagli, lo capirete, sono top secret). Insomma, per farla breve, adesso è venuto il momento di darvi un altro consiglio. L’intento, ovvio, è come quello di Marco Montemagno, la social-star del digital-marketing. Io ti do una infarinatura gratis e poi tu mi chiami per una consulenza strapagata che però ti farà diventare schifosamente ricco. D’altronde la vita di oggi funziona così: arride ai pirati; e allora: piratiamo! Il tema odierno è dedicato ai preventivi, di qualsiasi tipo. Prendiamo una ristrutturazione. Casa vostra, l’ufficio, il capannone, la Lombardia, poco importa la location. Siccome siete brave persone, per prima cosa pensate al budget, a quanto avete da spendere, giusto? Sì, giusto ma è un errore grossolano. Non dovete farvi scoprire. Di soldi se ne parla solo quando non se ne hanno. Il ragionamento da fare è un altro. Dovete concentrarvi sull’eccellenza. Volete il meglio o il peggio? Dai, voi valete il massimo! E dovete dirlo ai vostri interlocutori. Io voglio il meglio. Un po’ come quelli che tanti anni fa vendevano le assicurazioni con la catena piramidale e ti dicevano: preferisci vedere il mondo in bianco e nero o a colori? Ovvio, a colori! Ecco, voi valete il super-colore, il meglio del meglio. Fatevi fare un preventivo pretendendo il meglio per voi, ve lo meritate. Siete nati per il meglio e glielo dovete dire ai vostri fornitori.

Come dite? Il meglio non ve lo potete permettere?

Questa è una frase da dilettanti allo sbaraglio ma, per fortuna, c’è Awanagana Mengoli. Sì che ve lo potete permettere. Funziona così. Chiedete il meglio perché se già dite fin dall’inizio che non avete budget, i vostri fornitori – che già seguono i miei consigli – vi daranno i prodotti peggiori, anzi, il peggio del peggio. C’è la giungla oltre il vostro pianerottolo, ricordatelo sempre. Lupo sbrana agnello. Ma lupo e lupo fanno branco. Perciò non trattate, dite sempre: voglio il meglio.

Come? Non ve lo potete permettere? Ancora? Ma siete insopportabili. Ve lo potete permettere perché quando il lavoro sarà finito, avanzerete le vostre inevitabili recriminazioni. Potete attaccarvi a qualcosa di non impeccabile? Il lavoro è venuto bene ma non benissimo? Ma i miei soldi, invece, sono buonissimi! È così che direte con tono pacato ma perentorio ai vostri interlocutori, chiedendo uno sconto super per l’inconveniente. Le discussioni dovrete tirarle in ballo a lavori terminati. Anche dal dentista, mi raccomando. Sì, sì, proceda pure con la soluzione più costosa. Tanto, dopo, non ve la viene mica a togliere dalla bocca. E se gli darete solo il 40% della somma pattuita, lui continuerà ugualmente a girare in Porsche 911. Sia che i lavori siano venuti bene e sia che siano venuti benissimo, la regola di Awanagana Mengoli è la seguente. Guardi, direte al vostro fornitore, io le dovrei 10 ma posso darle 4, prendere o lasciare. Altrimenti andiamo pure in causa e ci vediamo in tribunale tra dieci anni. Io non ho fretta e, soprattutto, non ho intestato niente. E anche se avete trecento immobili nel centro storico di Milano-Roma-Firenze-Venezia, bluffate; oppure intestate tutto ai vostri cari e datevi alla pirateria in allegra leggerezza. Poi, prima del congedo, c’è l’ultimo tocco di Awanagana Mengoli National Nasa Geographic Group. È il tocco dell’artista. Di fronte alla faccia basita del vostro interlocutore, subito dopo, direte: però i 4 te li bonifico oggi stesso, siamo sempre tra galantuomini. E c’è da scommetterci che di questi tempi il vostro interlocutore penserà: forse poteva andarmi anche peggio.

Michele Mengoli

www.mengoli.it