Posted on Ottobre 26, 2017, 4:48 pm
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Sr. Flat è un robo marrone, ha in testa due antenne verdi, due dentoni spropositati gli escono dalla bocca. Di mestiere fa il fumetto. Laconica descrizione: “Il Signor Flat sa tutto di libri e ha bisogno di loro per vivere. Se non legge perde la sua energia”. In effetti, la particolarità di questo personaggio è che nel bel mezzo di un discorso ti cita l’Ulisse di James Joyce. Oppure Mark Twain. Conosce anche i contemporanei, Sr. Flat. L’altro giorno, per dire – i gusti sono gusti – ha parlato de Il racconto di Natale di Auggie Wren. Paul Auster. L’ha scritto Paul Auster. “Il primo libro di cui parla il Signor Flat è L’isola del tesoro di Stevenson. Chi non ha sognato almeno una volta nella vita di fare il pirata?”. In un albo di qualche tempo fa, Flat discettava de Il giovane Holden. Sa tutto di Salinger, il Sr. Flat. Sr. Flat è uno dei mostri che abitano la serie Agus & Monsters, saga che ha già collezionato una decina di albi, per bimbi dagli 8 anni in poi, disegnata e ideata dagli spagnoli Jaume Copons e Liliana Fortuny. Pubblicata dal 2014, la saga ha venduto in Spagna 160mila copie e sta per essere tradotta in diverse lingue (vedete tutto qui). Ciò che ha colpito El Pais, che ha dedicato una ampia intervista al fenomeno (qui), è il fatto che l’albo, di cui è protagonista un ragazzino, Agus, con un ciuffone di capelli bruni, e una serie di buffi mostriciattoli, riesce a veicolare con nonchalance la letteratura ‘alta’. Di solito – secondo presunzione adulta – inadatta ai baby. Cavolate, a dire di Copons. “Altro che almeno tre libri all’anno… I bambini devono leggere almeno 30 libri all’anno, devono leggere una biblioteca intera, e la biblioteca deve essere il cuore della scuola di oggi. I genitori devono assecondare il desiderio dei figli. Geronimo Stilton, ad esempio, a me non piace; però piace a mia figlia, e glielo ho preso”. Tutto sa molto di Charlie Brown e dei suoi onirici concetti. Un mostriciattolo lettore onnivoro che sa tutto di Joyce, Salinger, Twain. Miracolo. Speriamo diventi il santino dei nostri figli.