Aiuto, lo Stato mi salvi dalle babbione plurisessantenni tatuate, con il perizoma tra le chiappe!

Posted on luglio 25, 2018, 9:27 am
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Che Dio ci aiuti! Sono ateo, ma appartengo alla schiera di quelli che, quando l’aereo sta cadendo, si ricordano di essere nati cristiani. E come potrei non chiedere il Suo aiuto una volta che, giunto in spiaggia, mi vedo tutte queste babbione tatuate.

Dotate di seggiolino e marito al seguito, le anziane signore, dai sessantacinque in su, esibiscono tatuaggi freschi da fare invidia a un galeotto della vecchia scuola. Hanno il fisico cascante, che neanche la badante russa della stessa età sopravvissuta al comunismo. I muscoli delle braccia vengono giù come carne bollita troppo a lungo. Le tette scendono così in basso che una potrebbe cadere e venir dimenticata sulla spiaggia. Il culo è talmente flaccido da sembrare un budino fatto in casa e dimenticato un anno in frigorifero. Insomma, persino io non me le chiaverei – il che, mi si creda sulla parola, dovrebbe essere un brutto segno per ogni donna.

Eppure, loro non si arrendono. Cercano di essere giovani, forse addirittura credono di essere sexy. E, dunque, che fanno? Scimmiottano l’idiozia della gioventù: si tatuano, vanno in spiaggia a mostrare il culo, con il perizoma ben infilato tra le chiappe.

Guardate, per esempio, questa sulla mia sinistra. Non doveva essere neanche male… tre decenni orsono. Adesso, ha una portaerei giapponese della Seconda Guerra Mondiale al posto del sedere. Malgrado ciò anche lei espone la “mercanzia”, avendo evidentemente dimenticato di controllare la data di scadenza. Povera femmina!

E sono tante, tante quante i loro uomini dalla pancia pronta a scoppiare, anch’essi tatuati. Si siedono sullo sdraio e l’oggetto, improvvisamente animato, domanda pietà senza sapere più che fare.

Ma vogliamo parlare di questa che sta passando in bikini? Fatele una foto e, con Photoshop, inseritela tra i sopravvissuti di Auschwitz, in una di quelle immagini tristemente passate alla storia. Non se ne accorgerà nessuno.

Aspettate. E questo barcone fatiscente al largo? No, tranquilli, sono quelli che portano a spasso i turisti. Ci manca solo lo sbarco degli immigrati in fuga dalla fame, alti 1,90 e con i muscoli! Come se non bastassero gli italiani qui intorno a me.

Matteo Fais