“Ci siamo guadagnati una degna condanna morale”. Anthony Burgess & Vladimir Nabokov (con poesia)

Appartenevano a epoche diverse, a civiltà contrapposte: la letteratura li unì in una sorta di fratellanza. Nato a Pietroburgo nel 1899, Vladimir Nabokov ottenne fama imperitura con Lolita, pubblicato a Parigi nel 1955, tra le
Pangea

“Non è un romanzo, non è un saggio. Non è un’inchiesta, anche se simula di esserlo. Ma allora cos’è?”. Francesco Consiglio dialoga con Manuela Mazzi

Ogni tanto mi capita di essere d’accordo con Giulio Mozzi. Per esempio, quando descrive la scrittrice Manuela Mazzi come una persona “empatica, altruista e dotata
Pangea on Libri / 21, Apr / 0

“Credo che alla fine del secolo l’opinione corrente si sarà talmente mutata che chiunque potrà parlare di macchine pensanti senza aspettarsi di essere contraddetto.” Quando gli esperimenti di Turing ci mostrarono che i PC dicono bugie

Supponiamo di trovarci completamente soli in una stanza. Da questa possiamo (e dobbiamo) comunicare con un altra al cui interno si trovano un uomo e
Pangea on news / 21, Apr / 0

La letteratura americana fa un inchino agli uragani mentre in Inghilterra “se la natura s’infuria, il suo amante farebbe meglio ad armarsi in modo davvero anticavalleresco di un bulldozer o andare a ripararsi”. Auden, che stile!

“Quant’è crudele aprile?” si chiede Auden, citando il celeberrimo incipit della Waste Land. L’articolo appare nel Times Literary Supplement del 17 settembre 1954 con il
Pangea on Letteratura / 20, Apr / 0

L'ammazzacaffè

Il Cannibale

Clizia

“Non è un romanzo, non è un saggio. Non è un’inchiesta, anche se simula di esserlo. Ma allora cos’è?”. Francesco Consiglio dialoga con Manuela Mazzi
“Credo che alla fine del secolo l’opinione corrente si sarà talmente mutata che chiunque potrà parlare di macchine pensanti senza aspettarsi di essere contraddetto.” Quando gli esperimenti di Turing ci mostrarono che i PC dicono bugie
“Ci siamo guadagnati una degna condanna morale”. Anthony Burgess & Vladimir Nabokov (con poesia)
La letteratura americana fa un inchino agli uragani mentre in Inghilterra “se la natura s’infuria, il suo amante farebbe meglio ad armarsi in modo davvero anticavalleresco di un bulldozer o andare a ripararsi”. Auden, che stile!
Go East! Philip Roth, Praga e i servizi segreti
Un’invocazione a Rilke, “perché l’unica connessione autentica avviene attraverso la parola, che è quell’udire nostro, importante, circonfuso”
“Le mie passioni e le mie forze mi hanno reso uno straniero”. Tre traduzioni e cinque sonetti per lord George Byron, morto in Grecia, per la Grecia, il 19 aprile 1824
“Il mondo è un cristallo in frantumi”. Ripellino, poeta
“Ogni volta che vedo una sua coreografia, anche per la centesima volta, ri-imparo che custodiamo un tesoro nel nostro corpo: la capacità di esprimerci senza parole.” Un film per Pina Bausch
“Mi affascinava la gente attentissima che registrava le omelie, le rondini che entravano in chiesa ad ascoltare quel profeta di Turoldo dalle mani enormi. Mi sembra di essere nato in quella voragine”. Corpo a corpo con Alessandro Dehò
“Visse sorridendo, persin negli odii, e ora possiamo dire che morì sorridendo, rendendoci però tutti più tristi. Confermando Totò”. Sia lode ora a Paolo Isotta
“L’ipotesi catastrofica fa rivalutare le fortune del mondo presente, punta all’essenzialità in una società che di essenziale non ha più nulla”. La fantasia al comando, passando per “Il piccolo principe”
“Sono disgustoso”. Paolo Nori su Tolstoj e Dostoevskij
“Per amore di colui che impersono, per amore dell’uomo qualunque, per amor tuo, se tu sei quello”. Con Whitman, di sera
Una società senza dolore è anestetizzata, è la negazione della vita. Una panoramica a partire dall’ultimo libro di Byung-Chul Han
Interrogare il deserto. Qualche parola su Edmond Jabès
“Il terreno di scontro non è più tra concezioni filosofiche e grandi visioni del mondo, ma al massimo sui direttori dei telegiornali”. La censura dai suoi inizi a oggi
“Mi parve proprio ammattito”. Ezra Pound in Italy: l’idolo incompreso
“Parlo solo della città più italiana della Nazione e al contempo della più straniera, di questa città così diversa da tutto – insofferente, ironica, umanissima”. Napoli è una menzogna
“Dobbiamo sfinire l’impensabile”. In memoria di Bernard Noël
“Favorire il libero amplesso!”. Storia del Partito Politico Futurista
“Il male metafisico e globale è il miglior apripista per le canaglie della porta accanto pronte a vantarsi di poter uccidere il drago”. Il male del secolo è il “Qomplotto”
“Per lei la poesia era il luogo in cui confluivano sul foglio memoria e profezia, adolescenza e sogno civile”. Un ricordo di Giovanna Sicari
“Le rughe dell’esperienza saranno pronte a testimoniare l’accadimento, questo cambiamento avvenuto dentro di noi. Nel frattempo, saremo pronti a insinuarci nei piaceri e nelle fatiche che il genio ci richiede?”
“Che la natura completi il ritratto dei tempi, ch’essa si soffermi, mentre quelli scivolano via velocemente, accade per perfezione”. Hölderlin & Agamben
“C’è un futuro radioso dentro il male”. Su Riccardo Ielmini
Il meglio di Orwell giornalista: “Tutta l’arte è propaganda”. Torna in libreria una traduzione aggiornata
Il sesso oltre la siepe. Perché gli over 60 lo fanno meglio di ‘noi’
Intervista totale a Bruno Dorella, musicista & sound designer: dai libri che si porta in tour alle opinioni sui social. Quando l’artista è inattuale compone “vedendo il sepolcro”
“Vedi nei canali dormire le navi il cui umore è vagabondo; è per soddisfare ogni tuo bramare”. Auguri Charles!
“Alla letale volgarità del mondo, al suo reale fetore”. Una lettera
“Se un uomo apre la portiera dell’auto alla moglie, o è nuova l’auto o è nuova la moglie”. Elogio nostalgico di un uomo mitico e silenzioso
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