“Sapevo che Anita Ekberg era caduta in disgrazia e le telefonai senza un motivo preciso, forse solo per sentire la sua voce…”: la diva della “Dolce vita” diventa un romanzo

Sapevo che Anita Ekberg era caduta in disgrazia e le telefonai senza un motivo preciso, forse solo per sentire la sua voce. Parlammo a strappi,
Pangea on Letteratura / 11, Dic / 0

Il film che fa vomitare, ma che ha fatto la storia del cinema: “Performance” di Nicolas Roeg (con Mick Jagger che cita Borges e fa sesso selvaggio)

Performance è un film che fa vomitare, sul serio, ha fatto rivoltar lo stomaco alle signore sedute sulle poltroncine, mogli dei capi della Warner Bros.
Pangea on Cinema / 11, Dic / 0

“Suonare non è un lavoro, ma l’attitudine ad apprezzare la bellezza del mondo”: Francesco Consiglio dialoga con il violinista Alessandro Cazzato

Italia, patria della musica. Nei secoli andati non fu detta così per scherzo ma per evidenze storiche: l’invenzione della notazione musicale, la presenza di grandi
Pangea on Cultura generale / 10, Dic / 0

L'ammazzacaffè

Il Cannibale

Clizia

“Sapevo che Anita Ekberg era caduta in disgrazia e le telefonai senza un motivo preciso, forse solo per sentire la sua voce…”: la diva della “Dolce vita” diventa un romanzo
Il film che fa vomitare, ma che ha fatto la storia del cinema: “Performance” di Nicolas Roeg (con Mick Jagger che cita Borges e fa sesso selvaggio)
“Il libro che hanno pubblicato non è di Fellini, l’ha scritto mio padre, Brunello Rondi”
Questa è l’opera più grande – ed enigmatica – dell’arte occidentale, il momento dell’indecisione, l’orlo di luce sul nulla: ora vi spiego perché
“Suonare non è un lavoro, ma l’attitudine ad apprezzare la bellezza del mondo”: Francesco Consiglio dialoga con il violinista Alessandro Cazzato
Da Robert Louis Stevenson dobbiamo imparare l’arte di essere felici (ma questo è un Paese che non legge nemmeno Byron…)
Il mito di Tolkien è merito del figlio Christopher. Storia della suprema dedizione (e della fine di un’era)
Dove l’eleganza non è frigida come in Giappone. Il Veneto di Goffredo Parise
“Amare è un esercizio di lungimiranza”: Sara Bartolucci vuole fare l’archeologa, la sua bellezza preraffaellita e onirica sarebbe piaciuta a Mario Luzi
È morto Girolamo Melis, il mio maestro, il grande creativo che ha vissuto poeticamente: contro i burocrati del perbenismo, esplodeva il suo assenso alla vita urlando Céline e Heidegger. Ha inventato giornali, ideato case editrici, pubblicato libri introvabili
“Siamo vivi, siamo soli (e celebrare la vita è tremendamente stupido)”: Massimiliano Parente ha rapito Vasco. Lo abbiamo intervistato
Quando Marx scopiazzava Sismondi: un ricercatore italiano ha scoperto l’inganno ordito dal caro, vecchio Karl
Romanticismo e malattia: il nuovo singolo dei Kaufman, “Malati d’amore”, racconta le sensazioni straripanti, indicibili, inconfessabili (ed è una benedizione)
“La Divina Commedia è scritta mentre i Templari vengono mandati al rogo…”: dialogo con Pier Luigi Vercesi
Fotografare Parigi mentre brucia, ovvero: i ‘Gilet gialli’, il guazzabuglio dadaista e le bistecche sanguinanti nella vasca del pensiero unico
“Se sei intelligente ti danno del fascista, d’altronde le editor sono tutte donne e a me piacciono le Femen”: intervista scorretta a Paolo Bianchi
Il Sindaco-poeta che ha creato un museo per Camillo Sbarbaro: dialogo con Paolo Donadoni
“Tra la Febbre e la vita quotidiana”: addestramento alla poesia di Tiziana Cera Rosco (pubblicata in Argentina)
In superficie. Enuncia l’interiorità senza concederla: il genio di Grace Paley, brillante e malinconico, si vede dalla copertina…
“Lei è una strana creatura e ha suoni lugubri dentro”: istruzioni per sprofondare dolcemente (e senza ritorno) dentro “Lezioni di piano”
“È difficile, un lungo amore, deporlo all’istante”: Alessandro Fo traduttore di Catullo. Dialogo intorno a un’impresa culturale straordinaria
“Avevo raggiunto le tenebre!”: gita in chiesa con Witold Gombrowicz (e l’anno prossimo preparatevi per il più grande convegno al mondo sul grande scrittore)
4 dicembre: discorso sulla morte del padre, sulla paternità castrata e sul perdono con cui velare il corpo del suicida (che attende il giudizio degli uomini)
“Essendomi rotto i cogl@on@ della letteratura, ho cominciato a dedicarmi alla musica”: Franz Krauspenhaar racconta a Matteo Fais i suoi progetti extraletterari
“Lawrence Ferlinghetti è al comando di un elicottero…”: Massimo Bacigalupo ci spiega la poesia di Julian Stannard, un poeta che “leggerlo è uno spasso”
Ciò che salva atterrisce e dobbiamo amare in modo ingiustificato, ingiusto, ingiudicabile, “sovrabbondante”: chi ha il coraggio di farlo?
“Che noia mortale. Porno come avanguardia della rivalsa femminile! Tutte queste virago della libertà sessuale sembrano fatte con lo stampino”: in risposta a Barbara Costa
“Comporre è un atto d’amore, come insegnare. La musica ha bisogno di maestri non di enfant prodige”: Francesco Consiglio dialoga con Remo Vinciguerra, pianista e grande didatta
“Illusionista, fabbro, divinità sublunare… è lo tsunami che non ti aspetti”: Gianluca Barbera sfida Davide Brullo
“Non è persona, non è figura, è giorno”: la bellezza di Emily ci ricorda che dobbiamo restare irraggiungibili, un enigma
“La sua necessità di amore era selvaggia, disordinata, continua”: sulla vita sessuale di Franz Kafka
Amico di Balthus, teneva in camera da letto un Bacon e inventò “il Giornale” per Montanelli: perché 10 anni dopo nessuno ricorda Giorgio Soavi?
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