“Roma, primavera 2050… iniziano gli Internazionali di tennis”: un racconto di Daniele Mingucci

Non dimenticare, non dimenticare il respiro. Visione periferica, occhi sulla palla e poi sul bersaglio… bum, espira, saltello, inspira. Eccola ancora… Il sudore scende nello
Pangea on Letteratura / 26, Mag / 0

“Se il fuoco ha ombra, ne porto testimonianza”: il nuovo romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”

MONASTERO. 2 Don Girolamo ‒ vecchio prete ‒ lo afferro per il gomito prima che si fracassi a terra, e non mi possa più confessare.
Pangea on Letteratura / 26, Mag / 0

“La vita terrena non ho finito di vivere, sulla terra, non ho amato fino in fondo, ero un colosso”: Vladimir Majakovskij, il poeta che ha rivoluzionato i cuori

Uno dei suoi più grandi poemi, insieme alla Nuvola in Calzoni è Di questo. Uscì per la prima volta nel 1923. Un poema progettato sull’amore,
Pangea on news / 26, Mag / 0

L'ammazzacaffè

Il Cannibale

Clizia

“Roma, primavera 2050… iniziano gli Internazionali di tennis”: un racconto di Daniele Mingucci
“Se il fuoco ha ombra, ne porto testimonianza”: il nuovo romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
“La vita terrena non ho finito di vivere, sulla terra, non ho amato fino in fondo, ero un colosso”: Vladimir Majakovskij, il poeta che ha rivoluzionato i cuori
La storia scandalosa e violenta di Letitia Elizabeth Landon, il Byron in gonna, amata da Elizabeth Barrett Browning e trovata morta in Africa
Venditrice ambulante, prostituta d’occasione, soubrette, scrittrice: la vita di Emmy Hennings, una che non ha avuto paura di sporcarsi nell’umano
“Perché nessuno deve morire veramente”: dialogo con Daniele Mencarelli
“La Rivoluzione, come tempesta di neve, porta sempre il nuovo e l’inatteso; essa inganna crudelmente molti…”: Blok e Majakovskij nel turbine della Russia rivoluzionaria
“L’ultimo volo”. La tragedia del dirigibile Italia, gli errori di Nobile, la fine di Amundsen. Un racconto di Gianluca Barbera
“Di cosa disfarsi, infatti, quando non si appartiene più a niente?”. L’incendio Cioran: negli “Esercizi negativi” (finora inediti) si scaglia contro matrimonio e suicidio e disintegra Sartre, “un impresario della filosofia”
Chi chiederebbe, oggi, a gran voce, di cambiare il finale di “Casa di bambola”? Nel giorno della sua morte, visita a Oslo nella casa dello scandaloso, “femminista” Henrik Ibsen
“Viviamo in un tetro inferno, dovunque è arrivato il cosiddetto miracolo”: Gadda, la “fottuta villa di campagna” e le staffilate di Guardini
“Caro Davide, non ci daranno mai la direzione: tutti, in fondo, preferiscono la solita minestra, la solita mafietta”; “Caro Matteo, stai tranquillo, tanto sono tutti morti”. Per un Salone del Libro come Fight Club
90 anni fa nasceva Paolo Poli. Florilegio di cattiverie di un grande uomo e di un artista immenso (Pasolini? “Mi riteneva uno str*nzo. Lui voleva i ninettidavoli, i brufoli, gli piaceva il sesso bestiale, non era bello ma lo faceva venir duro, specie alle donne”)
Milo De Angelis: manuale per una poesia marziale, marziana all’oggi
Dentro l’arte di Enrico Piras, l’incisore mitologico. Come Giovanni Pascoli, Mario Luzi, Paolo Volponi
Matteo Fais & Davide Brullo si candidano a guidare la prossima edizione del Salone del Libro di Torino. Ecco la loro modesta proposta. D’altronde, basta poco per fare meglio di questi mestatori dell’ovvio a cui non importa l’incanto ma l’incasso
“La Marietta fa la piscia in piedi…”. Ciao Ingegnere! Carlo Emilio Gadda e le otto “generazioni di felicità” che si trovano in Brianza
“Ho vissuto innumerevoli epoche, forse è la fine dei tempi. Nell’attesa, faccio esercizi di flessione”: per i 25 anni dalla morte di Eugène Ionesco (e chi se lo fila più?)
Ci ha messo, sfacciatamente, la faccia, Lauda, il pilota leggendario che è risorto dalle fiamme per mostrare a tutti quanto siamo mostruosi. Ciao Niki!
“Sono pronto a ridurre tutto in schegge e a mettere tutti in ginocchio”. Discorso intorno alla Rivoluzione russa (e analisi del concetto stesso di “rivoluzione”). Con poeti in sottofondo
“Carne e sangue affrontando a tutto campo”. Per Nanni Balestrini: un pensiero di Paolo Fabbri e un brano dalla sua “Elettra”
Carmen Llera & Alberto Moravia: le lettere. Testo per cultori dell’antesignano di Houellebecq o inutile mausoleo?
“La questione principale è dire il vero, non mentire mai a sé stessi”: discorso sulla poesia di Stefano Simoncelli, alla ricerca della voce unica e “perfettissima”
Romina Falconi, la cantautrice psico-pop che passeggia sul ciglio dell’abisso e cita Pavese, Montherlant, Nietzsche (e se stessa). Intervista con gioco
“Io uso la letteratura per dare il colpo di grazia e sono il peggiore alunno del mio unico maestro: me stesso”. Dialogo con Giordano Tedoldi
“Dicono che sono il Dostoevskij americano. Ma io Dostoevskij non l’ho mai letto”. Zitti, parla James Ellroy (con nuovo romanzo nello zaino)
“Si lotta, soprattutto, per amore. A dispetto di qualsiasi tradimento. Consacrarsi all’opera, in devozione”: esperienza in cooperativa. “Mirabilia Dei”, il romanzo di Giorgio Anelli
“No, quella su Instagram non è poesia: non si scrive per un pollice alzato, ma per restare. Per questo, leggo Sbarbaro e obbedisco a un vuoto sconosciuto”: dialogo con Matteo Bianchi
Thomas S. Eliot? Lavorava tanto, impastava il pane e si faceva i fatti suoi. Nelle sue lettere (un poco pavide) più che scrivere di Hitler, ci comunica che ha una spina nel piede…
“L’esistenza di un uomo qualunque trasformata in un incubo indecifrabile”. Incontro con Andrea Vitali, che parla dei libri come fossero giorni, scrive con le matite e legge Euripide
“Non mi canterete un canto serale all’altezza del mio male?”. Storia della Musa più affascinante (e misteriosa) della poesia del Novecento
Cagnacci esposto in osteria! Per tutti è una figata (compreso uno Sgarbi felliniano), per me è una boiata pazzesca. In ogni caso, sul geniale pittore ha scritto tutto Alberto Arbasino
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