“Volevo fare l’insegnante di matematica… ma non ho più potuto fare a meno della musica”: Francesco Consiglio incontra Irene Veneziano, bella come la Venere del Botticelli, bravissima

Quando penso al pianoforte, mi vengono in mente le parole di Heinrich Neuhaus, docente al Conservatorio di Mosca per più di quarant’anni: “Bisogna suonare il
Pangea on Cultura generale / 18, Gen / 0

“Perché non ci accorgiamo di chi ci ama?”: discorso intorno al romanzo necessario e ingiustificabile di Andrea Caterini (dove conta più Dostoevskij che Proust)

Vita di un romanzo (Castelvecchi, 2018) di Andrea Caterini ha vinto il Premio Bonura per la giovane critica: un riconoscimento meritato e che giunge con
Pangea on Letteratura / 17, Gen / 0

“Poi va dal Duce a palazzo Venezia a rimbambirlo”: da Rachele a Claretta, tutte le donne di Mussolini, bigamo, mescelluto, sessomane, raccontate in libri introvabili

“Finirete a Piazzale Loreto!”: è l’autunno 1944, l’Italia è divisa in due e nei guai, e Rachele Mussolini urla questa frase a colei che solo
Pangea on Cultura generale / 16, Gen / 0

L'ammazzacaffè

Il Cannibale

Clizia

“Volevo fare l’insegnante di matematica… ma non ho più potuto fare a meno della musica”: Francesco Consiglio incontra Irene Veneziano, bella come la Venere del Botticelli, bravissima
Elogio spudorato di Massimo Giletti, il giornalista (invidiato dai giornalisti) che passa, con agio funambolico, da Celentano al caso di cosa nostra
“Gli artisti vanno dove nessuno vuole guardare”: Johanna Holmström ha scritto il romanzo sui manicomi femminili. L’abbiamo intervistata
“Perché non ci accorgiamo di chi ci ama?”: discorso intorno al romanzo necessario e ingiustificabile di Andrea Caterini (dove conta più Dostoevskij che Proust)
“Che cos’è l’amore se non il crinale della crudeltà?”: l’epistolario tra Nathan e Vera, il folle feuilleton di Davide Brullo & Veronica Tomassini
Il film su Van Gogh è presuntuoso – ma Defoe ha zigomi degni di Grünewald – e noi, ora, dobbiamo abbracciare Cesare Battisti perché l’artista trova rigurgiti d’oro tra chi è imperdonabile
“Poi va dal Duce a palazzo Venezia a rimbambirlo”: da Rachele a Claretta, tutte le donne di Mussolini, bigamo, mescelluto, sessomane, raccontate in libri introvabili
“Serotonina” è la salvezza della letteratura europea o la prova che santifica la mediocrità del suo autore? (Con una lettera a Michel Houellebecq)
“Gli artisti dovrebbero impadronirsi del pianeta, sono i soli in grado di fare qualcosa”: il dialogo folle tra William Burroughs e David Bowie
Se Walt Disney fosse vivo ci farebbe un cartone animato: quella volta che Franca Rame mi ha scritto… Ovvero, sull’irresistibile brio (diciamo così) di Valentina Lodovini
“Io ho trovato salvezza nella poesia”. Altro che Cesare Battisti, il vero, grande scrittore risorto dopo la lotta armata si chiama Enzo Fontana. Lo pubblicava Mondadori, oggi è editorialmente latitante
Hokusai è una cartolina turistica. Ovvero: i 5 libri necessari (cioè, inconsueti) per capire il Giappone
“Che tra gli adepti dell’innocenza di Cesare Battisti ci siano personaggi come Henry-Bernard Lévy e Daniel Pennac lascia di stucco. Non sanno niente di niente di quel che è stato il terrorismo rosso, gli agguati alle spalle in quattro contro uno, in Italia…”: tre domande secche a Giampiero Mughini
Il critico che non salva nessuno (salvo se stesso) e vuole insegnarti come si vive e si legge: saggio contro Alfonso Berardinelli, che sculaccia chi è più grande di lui
“Quando amo, amo interamente, come un internato”: un progetto letterario di Tomassini & Brullo, “Senza gestire l’ignoto” (seconda puntata)
“Ci sono io e fioriscono i fiori”: la poesia di Paul Klee ci aiuta a capire la bellezza di Jennifer e ad entrare nel miracolo
“Le diverse morti di mio padre”: un racconto di Luca Doninelli
In superficie. Riguardo all’ultimo libro di Murakami Haruki siamo certi soltanto di una cosa: i capelli in copertina sono magnetici
“La bellezza di qualcosa che sta per scomparire, ma a cui si crede ciecamente”: per Arnaldo Colasanti l’esercizio critico mette in gioco tutto (sul libro dedicato a Magrelli)
“Potere è cessare di temere la morte”: Gabriele Del Grande ha scritto il “Guerra e pace” dello Stato islamico. Gli ho chiesto di redigere il vocabolario della gloria e dell’orrore
Gli archivi del Nobel per la letteratura dimostrano l’idiozia dei giudici svedesi: nel 1968 bocciarono Samuel Beckett perché contro “lo spirito di Nobel”. Su Nabokov, invece, pendeva l’accusa di immoralità…
Alessandro Baricco fa il parroco e usa le parentesi quadre come Wittgenstein. Per capire il delirio del sesso contemporaneo passate a Vargas Llosa, è meglio
“Senza gestire l’ignoto”: Veronica Tomassini e Davide Brullo si gettano in un epistolario spietato, un feuilleton dell’amore e della perdizione
Scrivere significa rompere gli schemi: le 5 regole di J.K. Rowling per diventare scrittori. Incredibile: c’è più sale nella creatrice di Harry Potter che nella Scuola Holden & Co.
L’elenco degli italiani che hanno compiuto il gesto più disgustoso: ecco i primi due (e comunque, preferisco il messaggio di fine anno di Mattarella ai calciatori tatuatissimi in Bentley)
“Poiché non sappiamo quando moriremo, crediamo che la vita sia un pozzo inesauribile”: l’epopea de “Il tè nel deserto” – libro & film – una storia d’amore ulcerata dall’ossessione e dal tradimento
Il mago della critica, l’illusionista delle lettere, il sognatore in esilio: dialogo con Paolo Lagazzi
Marcel Proust tra le spire dei manoscritti, ovvero: i grandi libri sono l’epos di ciò che sfugge. Una eccellente scrittrice mi scrive: “il mondo editoriale mi intimidisce, il bisogno di piacere è un veleno, voglio riuscire a scrivere per me”
Iniziare l’anno a Londra, indimenticabile Milf. Tra Peter Pan, i migliori cessi pubblici al mondo, troppe pinte in corpo e i cani (che in Italia sbraitano ma in UK hanno una aristocratica eleganza)
“Io mangio e me ne frego, della dieta come delle femministe”: Maria Grazia Loddo, prorompente modella curvy, dialoga con Matteo Fais
“Insieme a Cioran, è il più grande scrittore francese del dopoguerra” (lo dice Auden). Su Malcolm de Chazal, il Pessoa delle Mauritius, in Italia uno sconosciuto
Dove una stretta di mano mandava a quel paese la firma digitale: ciao don Armando! Le sue idee corrono nelle nostre gambe
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