“Viviamo una vita morta. Soffochiamo il nostro io”. Hugo von Hofmannsthal: a 90 anni dalla morte, un testo esemplare

Novant’anni dalla morte di Hugo von Hofmannsthal, il 15 luglio del 1919. Centotrent’anni dalla pubblicazione di Un Homme libre di Maurice Barrès. Per celebrare l’anniversario
Pangea on Letteratura / 15, Lug / 0

Demetrio Paolin è uno dei pochissimi scrittori italiani viventi di cui non mi perdo un libro. Una antologia per capirci

Ogni giorno vengono pubblicate montagne di libri, molti dei quali romanzi. La maggior parte rimane nell’ombra senza trovare mai la via della luce. Molti altri
Pangea on Libri / 15, Lug / 0

“Grato, come un folle legato a un letto d’ospedale, che puro sogna di fuggire, alla ricerca del fantasma di Vittorio Sereni e della sua gioia assassina”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”

Ovunque vado, perfino in ferie, c’è odor di follia, di sogno, profumo di ribellione, fetore di eresia. Ovunque passo ‒ sarà l’istinto del poeta, l’assenza
Pangea on Letteratura / 14, Lug / 0

L'ammazzacaffè

Il Cannibale

Clizia

“Viviamo una vita morta. Soffochiamo il nostro io”. Hugo von Hofmannsthal: a 90 anni dalla morte, un testo esemplare
Demetrio Paolin è uno dei pochissimi scrittori italiani viventi di cui non mi perdo un libro. Una antologia per capirci
Era come Hemingway e amava 007. Riscopriamo Bartolo Cattafi, il poeta più sottovalutato del Novecento (e tra i più grandi)
“Grato, come un folle legato a un letto d’ospedale, che puro sogna di fuggire, alla ricerca del fantasma di Vittorio Sereni e della sua gioia assassina”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
Nabokov giocava a tennis, Carmelo Bene cercava “l’Emozione nell’Atto” e Martin Amis la granitica bellezza della Sabatini, “abbronzata allucinazione di fluidità e giovinezza”. Su tennis e letteratura
“Qual è la funzione dell’ANPI, oggi? Andare in giro per le librerie a giudicare quali libri possano essere letti?”: Stelio Fergola, nuova vittima di questa democraticissima epoca, dialoga con Matteo Fais
“Scrivevo poesie concise e sanguinose”: Primo Levi compie 100 anni. Leggiamo i suoi versi. Grandi quando scocca l’anatema e balugina il dramma (“E tutti noi seme umano viviamo e moriamo per nulla”)
Epopea del tatuaggio: da voce incisa sulla carne a moda ingorda di chi “vuole dire la sua”
Perché la parte feroce dell’uomo ci incuriosisce sempre, bisogna ammetterlo. Discorso su “Il giardino delle mosche”, il romanzo che ci fa mangiare il Male
“Le mie opere? Le ho dimenticate…”. Melville ne fa 200. Elogio di un poeta baleniere che si trasformò in un personaggio di Kafka
Minori su YouTube che senza fare nulla fanno milioni di visualizzazioni: li mandiamo in gita nei boschi senza cellulare e con Conrad nella giacca? Sarebbe inutile. In anteprima, il documentario sul fenomeno “Marghe e Giulia”
Quando Ivan Lendl finì in un film di Eric Rohmer. Da Hitchcock a Woody Allen, filmografia tennistica (ma il giocatore più estroso resta Ernests Gulbis)
Santarcangelo Festival 2019: dalle “sirene” alla “bombastica” Pamela Anderson, passando per una performance sulle badanti ucraine. Oggi il teatro attraversa una cupa crisi di idee…
Amo maledettamente Oliver Stone, strafatto di sesso e di droga, ego strabordante, scrittore geniale, un uomo che ha le palle di sbagliare
“Obbediente nella violenza su me stessa”. La lettera di Marina Cvetaeva su cui potremmo fondare una religione
“Felice l’uomo che ha un preservativo in tasca…”: la letteratura moderna nasce raccontando la malattia sessuale (e i “lumi” illuminano cosa c’è sotto le mutande)
A volte una partita di tennis è meglio della letteratura. Federer vs. Djokovic del 2014 e McEnroe vs. Connors del 1984 sono come un romanzo, un dramma
“Della gente che vuole salvare il mondo ne ho piene le p@@@@ e me ne frego di sensibilizzare l’opinione pubblica”: Giuseppe Casa dialoga con Matteo Fais
Dostoevskij nel luogo indicibile, il Cimitero militare germanico della Futa. “Perché l’essere umano è cattivo?”
Scrivere bene per vivere meglio. A vent’anni dalla morte, un inedito di super Mario Soldati (che vinse lo Strega e conquistò Cannes). Necessario per sistemare la testa dei “nativi digitali”
Discorsi & libri intorno a Wimbledon, “il Vaticano del tennis” (Clerici dixit), il più puro evento dello sport contemporaneo. (E di quando Carmelo Bene diceva che Stefan Edberg “si addormenta come i cavalli”)
Storia di un’ossessione. Dialogo con Tim Youd, l’artista che ricopia i 100 romanzi più grandi, nel luogo dove furono scritti, con la macchina da scrivere. Dopo Hemingway e Faulkner, ha riscritto Cormac McCarthy (e vuole portare Virginia Woolf alle Ebridi)
Benjamin Tammuz compie 100 anni. Lui è il Minotauro, l’enigmatico Kurtz che si aggira nel labirinto della letteratura
“Faccio di tutto perché il lettore non si annoi. Fin da piccolo ho viaggiato nello spazio e nel tempo con la mente, come il personaggio di Jack London…”: Ippolita Luzzo cerca di ipnotizzare l’inafferrabile Gianluca Barbera (ergo: Marco Polo)
“Sono per la sopravvivenza della bellezza. Sono per il mistero della vita. E a New York preferisco i boschi”. Zitti, parla Jim Jarmusch
“Niente è più mostruoso dell’uomo”. Su Antigone, la ragazza che dice NO. Dialogo con un teatrante e una poetessa, tra Sofocle e Thomas Bernhard
“C’è chi si abbevera al divino e la cui maschera è d’argilla”. In onore di Stefano Agosti, un maestro. Studiò la poesia che s’inabissa nell’indicibile. Ora ripubblicate la sua traduzione micidiale di Saint-John Perse
“Misteriosa e sfuggente. Ma attraente e desiderabile”: in un libro la verità di Penelope. Che ad Ulisse preferì Antinoo. D’altronde, come è possibile essere fedeli sempre, nell’assenza?
“Nessun poeta è mai stato democratico per istinto”: Auden parla di William B. Yeats. Confronto tra titani
“Non immaginavo che la letteratura esigesse una vita di fede fanatica”. Le lettere di Yukio Mishima a Kawabata
“Sarebbe nato un demente, un demone? Li avrebbe perdonati?”. Quattro anni dopo, ritrovo, in una mostra, un racconto perduto. Si parla di Ingrid Thulin e di una unione meravigliosamente illecita
“Devi lottare contro raccomandati, leccaculo, arrampicatori sociali… ma il poeta è fuori controllo”: esperienza di lavoro in cooperativa
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