“Il ghiaccio ricorda quella nevicata, nel primo Olocene… perché il tempo è blu”. Un brano dall’ultimo libro di Robert Macfarlane (ancora inedito in Italia)

Il ghiaccio ricorda gli incendi boschivi e l’alzamento dei mari. Il ghiaccio ricorda la composizione chimica dell’aria lì dove inizia l’ultima era glaciale, 110000 anni
Pangea on Letteratura / 18, Giu / 0

Come ti disintegro Marina Abramović, la performer di fama mondiale. Il suo talento? Risolto da Anna Longhi e Alberto Sordi in “Dove vai in vacanza?”

Cosa penso di Marina Abramović, quella performer di fama mondiale? Un udinese, sapendo da dove provengo, mi ha fatto questa domanda, del tutto inaspettata, durante
Pangea on Costume / 18, Giu / 0

Capri, mito infinito: dalle Sirene di Ulisse a Curzio Malaparte, da Pablo Neruda a Lenin, Churchill e Marinetti. Viaggio con scorta di libri (e molteplici occhi)

Quel genio futurista di Filippo Tommaso Marinetti voleva metterci un ascensore, sui faraglioni. E poi un bar lì, in cima. Il 14 luglio del 1914,
Pangea on Cultura generale / 17, Giu / 0

L'ammazzacaffè

Il Cannibale

Clizia

Vacanze romane con Sylvia Iparraguirre. L’icona della letteratura argentina fa un giro alla “Sapienza”, mi parla di Borges, si sdraia sul petto di Walt Whitman e dice, “le parole sono pericolose”
“Il ghiaccio ricorda quella nevicata, nel primo Olocene… perché il tempo è blu”. Un brano dall’ultimo libro di Robert Macfarlane (ancora inedito in Italia)
Come ti disintegro Marina Abramović, la performer di fama mondiale. Il suo talento? Risolto da Anna Longhi e Alberto Sordi in “Dove vai in vacanza?”
“Questi sono i versi che più mi emozionano di tutta la poesia italiana del secondo Novecento”: dialogo con Andrea Cortellessa intorno alla poesia di Elio Pagliarani
Capri, mito infinito: dalle Sirene di Ulisse a Curzio Malaparte, da Pablo Neruda a Lenin, Churchill e Marinetti. Viaggio con scorta di libri (e molteplici occhi)
“Anche nell’atto d’amore c’è violenza… San Francesco e Hitler sono agli antipodi, ma lo sono come lo sono due lottatori sullo stesso terreno”: Bruno Giurato dialoga con Emanuele Severino
“Amare sino a morirne qualcuno di cui non si sono mai viste le sembianze né intesa la voce”: i diari intimi di Julien Green
Leonardo in Brianza: storia della “Dama con l’ermellino” e dell’enigmatico “Salaì”, bello e furfante, l’allievo prediletto che fu modello per la “Gioconda”
Di Franco Zeffirelli avete già letto tutto: qui si parla di un articolo memorabile del “New Yorker” e dei volti assoluti di Charlotte Gainsbourg e di Robert Powell
Festeggiamo il “Bloomsday” con le superbe porcate di Joyce. 110 anni fa a Nora: “Fo**imi quando sei tutta vestita… quando indossi la vestaglia, in cucina… per le scale, al buio…”
“Sputare sangue, a questo punto, è l’unico vezzo che m’interessa”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
“Forse è vero che proprio qui, ospite di Ludovico il Moro al castello di Trezzo d’Adda, Leonardo avrebbe cominciato a dipingere il sibillino sorriso di Monna Lisa”: viaggio sulle tracce di Leonardo da Vinci in Brianza
Attenzione! La lettera di Julio Cortázar non è di Julio Cortázar. Ovvero: sull’arte sublime (e necessaria) dell’apocrifo. Rilanciamo con una silloge di poesie dello pseudo-Saint-John Perse
A 50 anni da “Self-Portrait”, la performance di John Lennon e Yoko Ono. Un supplizio pornografico di 42 minuti, con il pene più famoso del mondo per protagonista, che fa fatica a rizzarsi
“Non può esserci compimento alla vita di un poeta. È da tutto quanto non ha vissuto che gli viene la sua potenza”: Emil Cioran sulla poesia. Un inedito
Compie 100 anni (e li porta benissimo) “L.H.O.O.Q.”, la “Gioconda con i baffi” di Marcel Duchamp. Ovvero: manomettere Leonardo per rivitalizzare la storia dell’arte
“Ero certo che non avrei mai più incontrato una donna tanto desolata e potente, dalle fattezze così intimidatorie e vere…”: una lettera inedita di Julio Cortázar ad Alejandra Pizarnik
“Bere e vivere la vita fino alla feccia”: discorso intorno a un racconto ritrovato di Sylvia Plath (brindiamo a una giovinezza tra Dante, Auden e “Mademoiselle”)
Era già tutto previsto, che ovvietà! Ecco come ho fatto, tre mesi fa, fuori dai giri e dai troni, a prevedere la fatal Cinquina del Premio Strega… (In allegato: ribadisco la mia personale cinquina)
“Quello che chiamiamo amore è un contagio, una risonanza di traumi. La scrittura è il mio casco da astronauta”: Veronica Tomassini dialoga con Viola Di Grado
“Ora vi spiego gli inganni economici che quotidianamente ci propinano. Dall’Euro si può uscire e il debito pubblico è un’arma per colpevolizzarci”: Ilaria Bifarini, economista indipendente, dialoga con Matteo Fais
“Ho meno ricordi che se avessi sei mesi di vita”: le lettere di Beckett, Eliot, Auden, Golding, Sylvia Plath all’editore Faber (che compie 90 anni, tra grandi glorie e clamorosi rifiuti)
Care donne, se volete capire qualcosa dell’universo maschile e dei paradossi del “maschio” dovete leggere “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo
“Da bambina leggevo Pinocchio e Piccole donne… i miei preferiti di sempre sono Rimbaud, William Blake, Melville e Burroughs, il mio maestro”: la biblioteca ideale di Patti Smith
“Essendo gli esseri perfettamente felici, si fanno presenti soltanto quando l’infelicità è più profonda”: María Zambrano, 40 anni fa, ci ha svelato i beati
“Una letteratura autentica può esserci soltanto là dove a farla non sono funzionari coscienziosi e benpensanti, ma folli, eremiti, eretici, sognatori, ribelli, scettici”: leggete Evgenij Zamjatin, l’antidoto contro l’esteticamente corretto
“Questo non è un paese per deboli. L’uomo per cercare il divino è disposto a tutto”: viaggio tra Nepal e Tibet, il luna park cinese della spiritualità
“Gli slam poetry non sono poesia, ma intrattenimento… dobbiamo ripartire dallo studio, mi preoccupano ignoranza e arroganza”: Matteo Fantuzzi, neo direttore di “Atelier”, dialoga con Matteo Fais
“Quasimodo mi disse, c’è forza nelle sue poesie, ma butti via tutto…”: dialogo con Curzia Ferrari, tra Jacques Fesch, l’amore sviscerato per Majakovskij e il rapporto con il Premio Nobel
Viva la vita! Dopo trent’anni ho trovato il certificato di morte di mio padre: perché? Nel giorno di Pentecoste, scavando nel passato, il mare è sconvolto da legioni di meduse morte (ma è buon senso non interpretare i segni…)
Ora vi dico perché “On the Road” è uno dei libri più sopravvalutati della storia. Paolo Rumiz, Vinicio Capossella e Jim Carroll sono molto meglio di Jack Kerouac
“Il vecchio Padre Tempo ha passato la sua gomma da cancellare su molti uomini, cose, memorie: io invece lo sconfiggo…”: cari ragazzi, per crescere fieri & felici leggete Joseph Conrad (con florilegio di lettere inedite)
< >