“Perché volevo bene a mio padre, Giovanni Luigi detto Gianni”. Addio a Paolo Brera, il figlio del Gadda del giornalismo (che quest’anno ne compirebbe 100)

[Amore filiale è parola e concetto che non attecchisce più in questo pianeta, s’è perso insieme al senno sulla Luna. Paolo Brera, che, come dice
Pangea on Cultura generale / 22, Feb / 0

“Ma l’uomo crocifisso sul Golgota non si chiamava Gesù Cristo bensì Artaud…”: pensieri su Antonin, un ago che ti buca le pupille per farti vedere meglio

La voce prima delle sue parole. Un gracchiare che sembrava provenire dall’oltretomba, anche grazie all’effetto distorsivo dei tubi. Solo che, a differenza del cilindro che
Pangea on news / 22, Feb / 0

“Ormai è stato scritto tutto, ma forse posso trovare un modo originale per dire qualcosa di importante”: Anne Cathrine Bomann, esordiente di successo della letteratura danese, dialoga con Matteo Fais

La sua prosa è netta, limpida. La trama sintomatica di un certo modo di intendere la letteratura: insomma, “niente effetti speciali” come avrebbe detto Raymond
Pangea on Letteratura / 22, Feb / 0

L'ammazzacaffè

Il Cannibale

Clizia

“Perché volevo bene a mio padre, Giovanni Luigi detto Gianni”. Addio a Paolo Brera, il figlio del Gadda del giornalismo (che quest’anno ne compirebbe 100)
“Ma l’uomo crocifisso sul Golgota non si chiamava Gesù Cristo bensì Artaud…”: pensieri su Antonin, un ago che ti buca le pupille per farti vedere meglio
“Ormai è stato scritto tutto, ma forse posso trovare un modo originale per dire qualcosa di importante”: Anne Cathrine Bomann, esordiente di successo della letteratura danese, dialoga con Matteo Fais
“Testimoniare di andare controcorrente, verso la meravigliosa notte stellata”: dialogo con Giorgio Anelli, che ha scritto – in omaggio a Cattaneo – un libro apocalittico e puro
Benvenuti a teatro: il Maestro Massimo Giletti è meglio di Carmelo Bene e il siparietto con Salvini è da applausi, sembrano Wanda e Maurito
“A occhi chiusi, come guerrieri sonnambuli”: ecco perché bisogna leggere assolutamente Roberto Bolaño (è uno che ti salva)
Borges con la pinta di birra scozzese che sogna Alessandro Magno (o: per i 35 anni di “Atlas”)
Robespierre, il capro espiatorio della Rivoluzione, fa ancora paura! Una biografia fa luce sulla vita dell’Incorruttibile
110 anni fa Filippo Tommaso Marinetti detto “Effetì”, la “Caffeina d’Europa”, il “cretino fosforescente” pubblica il Manifesto del Futurismo su “Le Figaro” (e s’inventò il giornalismo moderno)
Mia Martini, voce di Medusa: ode all’interprete che ha sofferto ogni canzone. Esegesi dei suoi pezzi migliori, “Padre davvero” e “La costruzione di un amore”
“Ho osato dire che Camilleri è un furbo e mi hanno dato dello str***o; d’altronde Oscar Farinetti allinea perle letterarie che neanche Fabrizio Corona”: Francesco Consiglio muove guerra agli Intoccabili della cultura italiana
“Chiunque releghi l’arte negli angoli silenziosi della vita è un imbecille”: elogio di Tommaso Labranca (parte seconda). Uno scrittore troppo geniale per essere pubblicato come si deve
Elogio spinto di Larry Flynt, l’insopportabile paraplegico che ha pornografato tutto, che si batte per la libertà (soprattutto se indecente) e che si vanta di essersi fatto un pollo
“Lo scrittore ama e invidia le vite altrui. Io ho amato e invidiato Kerouac. Ora scriverò di un morbo che colpisce una grande metropoli”: dialogo con Ferruccio Parazzoli, che ha sfidato Dostoevskij
Fuori luogo, fuori schema, silenzioso, antipatico: tanti auguri a Roberto Baggio, il Piccolo Buddha del calcio italiano che ci ha fatto credere che gli arcangeli giocano a pallone
Discorso intorno a Tommaso Labranca: un genio che ha avuto la sfiga di dover lavorare e scrivere in una nazione miserevole come l’Italia
Cosa ci fa un poeta morto nel cuore del Consiglio comunale? Da vivo il poeta è un folle e un dinosauro, quando è defunto diventa una cartolina turistica. Pensieri cinici
“Ho scritto una saga da 800mila battute e scriverò un trattato sulla masturbazione. Per ora, ho pubblicato questo”: dialogo con Andrea Zandomeneghi
W.H. Auden s’inventa l’Eden: clima britannico, lingua italiana, cibo francese, nuoto e molti labirinti (intanto in UK stroncano il romanzo europeista)
“Impazzisco per tutto ciò che riguarda la mente, la parte criminale dell’essere umano”: la bellezza di Maddalena e i versi di Anna Achmatova sono un assalto, ambiguo e solare
“Sogno le tue lettere, questi esercizi della latitanza, e pretendo da Dio che il futuro sia un cortile”
“La bellezza può essere raccapricciante?”: muore Gianni Fucci, l’ultimo dei grandi poeti neodialettali, il confidente di Tonino Guerra e di Raffaello Baldini. Ho avuto il pregio di essere un suo “carissimo amico”
“Con Dubus piangi, con Carver no. Dubus, alieno alle mode, resterà più a lungo di Carver”: Nicola Manuppelli racconta a Matteo Fais un grande autore americano
Shackleton ha dimostrato che un uomo è più grande del Polo Sud, ma l’impresa per recuperare l’Endurance è fallita il giorno del suo compleanno
“L’aerosol diventava la cabina d’un caccia a reazione”: cosa vuol dire essere figlio di un poeta. La mia vita con Pier Luigi Bacchini
Sarah Kane è stata una stella cometa: 20 anni dopo, elogio della figlia di Antonin Artaud che ha portato il disagio in platea
“Al novantesimo parallelo della scrittura”: dialogo con Filippo Tuena
“Non fossi in grado di poggiare la mia testa sulle ginocchia delle Fate…”: anche in UK scrivono lettere d’amore. Meglio quelle di Keats o quelle, rimbambite di sogni, di Stevenson?
“Ho scritto questo romanzo perché ero stanco di mentire a me stesso”: dialogo con Emanuele Altissimo (e David Foster Wallace sul comodino)
San Valentino: ecco come lo festeggiamo! Meglio Umberto Palazzo, il Mogol delle passioni disperatissime, o il portiere della notte di Enrico Ruggeri?
“Il suo nome dovrebbe diventare domestico, come quello di Garibaldi”: Robert Luis Stevenson racconta la storia di Yoshida Torojiro, eroe giapponese
“Vado avanti per la mia strada”: Manuel Bortuzzo è l’eroe di questa Italia martoriata (mentre i due che gli hanno sparato ne rappresentano gli aspetti più disgustosi). E la tivù specula sul dolore…
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